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Bandiera Blu 2011: le rassicurazioni della Fee per Alba e Martinsicuro

Alba Adriatica. “ Per quello che ci riguarda l’episodio è superato e noto che sulla problematica c’è un attivismo da parte di tutti gli enti. Dalle cose negative, poi nascono situazioni di collaborazione importanti”. Un applauso degli operatori turistici ed amministratori presenti saluta, con un sospiro di sollievo, la considerazione di Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, fondazione che assegna la Bandiera Blu.

L’intervento del presidente della Fee Italia (accompagnato da Carla Creo di Enea) arriva a margine di un incontro, che si è tenuto questa mattina nella sala consiliare del Comune di Alba Adriatica, al quale hanno preso parte una serie di enti ed associazioni che in qualche modo ruotano attorno alle dinamiche del torrente Vibrata. La visita dei responsabili della Fee (voluta dal sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, e da Abramo Di Salvatore, collega di Martinsicuro), è stata l’occasione per i vari enti, ciascuno per le sue competenze, di evidenziare che il problema che si era verificato lo scorso agosto alla foce del Vibrata (moria di pesci e fenomeni di inquinamento), era un episodio, seppur grave, ma limitato e straordinario, ed illustrare quali iniziative saranno intraprese nei prossimi mesi. Argomentazioni, queste, che hanno sicuramente raccolto consensi nei due referenti della Fee, che hanno “chiuso” il capitolo sospensione del vessillo e spianato la strada per i due Comuni di poter riconquistare la bandiera nel 2011. Al vertice di questa mattina hanno preso parte i sindaci di Alba Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto, la Provincia di Teramo (presenti l’assessore all’ambiente Francesco Marconi e il funzionario Agreppino Valente), la Ruzzo Reti, l’Ato, la Polizia provinciale, l’Istituto Zooprofilattico, la Guardia Costiera, le associazioni di albergatori e balneatori e operatori turistici di Alba Adriatica e Martinsicuro e le associazioni ambientaliste. Il sindaco Giovannelli ha fatto una ricostruzione di quanto accaduto in estate e di quella che è l’attenzione dell’amministrazione in materia ambientale. Da due degli enti presenti al vertice, sono arrivati, invece, progetti chiari, per quanto riguarda interventi in qualche modo legati alla salute del torrente Vibrata. Francesco Marconi, assessore provinciale all’ambiente, ha anticipato l’avvio del cosiddetto “contratto di fiume” progetto pilota varato dalla giunta provinciale (avallato e in parte finanziato dalla Regione), che prevede nel triennio 2011-2013, una serie di azioni (immateriali e materiali) sul corsi fluviali. La prima progettualità, per un impegno di spesa di 210mila euro, sarà fatto già nel prossimo anno sul Vibrata. “ Il progetto mutuato da altre realtà”, ha sottolineato Marconi, “ prevede un impegno di tutti gli attori coinvolti, con la sottoscrizione di un vero e proprio contratto di fiume. L’obiettivo è quello di agire su vari fattori, che poi debbano prevedere, in una fase successiva, un’azione di risanamento complessivo del corso d’acqua”. Per quanto riguarda, infine, i depuratori, la Ruzzo Reti ha chiarito i termini del potenziamento dell’impianto di Villa Rosa-Alba Adriatica (1milione di euro investiti, lavori che prenderanno il via a febbraio, per concludersi entro aprile), e su quelli che dovranno essere gli interventi nel lungo periodo, con la razionalizzazione degli altri impianti esistenti (11 sul Vibrata) e la riduzione dei pozzi Imhoff (attualmente ne sono funzionati 51).