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Teramo, il Pd denuncia il degrado e l’abbandono della scuola Febbo di San Nicolò

 

Una triste realtà di degrado e abbandono di uno degli edifici che hanno segnato la storia della frazione di San Nicolò. Un sopralluogo effettuato da alcuni rappresentanti del Pd di Teramo e di Teramo cambia nella ex scuola elementare Carlo Febbo, più volte richiesto agli stessi abitanti della zona, hanno mostrato lo stato di completo di incuria in cui versa l’edificio.

Denunciamo con forza lo spettacolo indecoroso e vergognoso che è apparso ai nostri occhi”, scrivono in una nota Gianguido D’Alberto, capogruppo del Pd e Antonio Filipponi capogruppo di Teramo cambia, “e che, ferma restando la ferma condanna per gli inaccettabili atti di vandalismo, dimostra in modo impietoso la totale assenza di controllo, programmazione e cura da parte della amministrazione Brucchi delle aree e dei beni pubblici”.

Le immagini d’altronde parlano chiaro. Cancelli divelti e instabili, finestre, aperte o distrutte, l’interno della scuola trasformato in una discarica, pareti imbrattate e deturpate, l’area esterna, priva di cura, ridotta anch’essa a terreno destinato ai rifiuti, in alcuni casi anche pericolosi.

È una autentica vergogna”, prosegue la nota, “di cui sono in primo luogo responsabili i vandali che hanno deturpato un punto di riferimento identitario della frazione, ma parimenti responsabile è l’amministrazione Brucchi, che, pur potendo e dovendo vigilare e curare, ha lasciato la Carlo Febbo alla piena e assoluta incuria. La stessa incuria a cui sono lasciate da troppo tempo altre zone importanti della frazione, quali ad esempio Via della Pace, in condizioni pietose per la totale assenza di cura del verde e di manutenzione dei marciapiedi che rendono larghi tratti di strada letteralmente impraticabili”.

Per i rappresentanti dei due gruppi di opposizione, inoltre, le ripetute promesse più volte fatte agli abitanti di San Nicolò a seguito della chiusura dell’edificio dopo il sisma del 2009, risultano essere state vane visto che dei lavori assicurati non c’è ancora neanche l’ombra. Eppure non più tardi di qualche mese fa era stato lanciato anche un piccolo referendum ai cittadini della zona per suggerire eventuali proposte da fare all’amministrazione per riqualificare l’edificio e l’intera area da destinare a finalità civiche e culturali, con la creazione anche di un’area verde da dedicare ai bambini che non hanno uno spazio adeguato dove poter giocare.

Il vergognoso stato attuale di degrado della Carlo Febbo e gli intollerabili ritardi per l’inizio dei lavori”, si conclude la nota, “costituiscono solo l’ennesima fotografia della scarsa attenzione che la Giunta Brucchi ha nei confronti delle frazioni del nostro comune ed in particolare della frazione di San Nicolò, ormai lasciata al totale abbandono e i cui cittadini assumono importanza per questo fallimentare centrodestra teramano solo durante il periodo della campagna elettorale”.