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Tortoreto, crisi politica, M5S: cose urgenti, poi tutti a casa

Tortoreto. Disponibilità, se necessario, a supportare le scelte urgenti e inderogabili. Quelle che vanno adottate per non bloccare la macchina amministrativa: approvazione dei bilancio di previsione e lavori pubblici necessari.

 

 

 

 

 

Poi, però, si deve prendere atto dell’impossibilità, da parte della maggioranza, di portare avanti il proprio programma.

Parole e musica del Movimento 5 Stelle di Tortoreto, che in attesa di effettuare la rotazione consiliare (a giorni le dimissioni del portavoce Luca Palanca) prende posizione sulla crisi politica con la quale convive il gruppo (ora sono due) di maggioranza.

I Pentastellati chiedono al sindaco un atto di coraggio: dimettersi. Ridare la parola agli elettori e chiarire pubblicamente, le vere ragioni del dissidio.

 

 

 

“Eravamo stati facili profeti”, dicono gli attivisti del M5S. A settembre avevamo già chiesto al sindaco Richi un atto di coraggio, in una situazione francamente già irrecuperabile che avrebbe azzerato le piccole ambizioni che Manzoni avrebbe definito gli Innominati.

 

?Invece, accanto alle tante scelte discutibili su depuratore, Ruzzo, finanziamenti a scuole private, ci siamo trascinati ad oggi tra buchi di bilancio (mancate entrate) e l’adozione del nuovo PRG, grigio e brutta copia del precedente strumento rivelatosi devastante per il nostro territorio.

 

?Dopo lo strappo inevitabile, il nostro Sindaco, secondo molti, fa un atto di coraggio togliendo le deleghe ai due assessori più inguardabili della storia di Tortoreto, noi invece crediamo si sia concesso, ancora una volta inerme, ai ricatti incrociati, alle maggioranze variabili, ai compromessi al ribasso, tanto quello che conta è rimanere in sella”.

 

Solo con le dimissioni e tutti a casa avrebbe potuto dimostrare indipendenza e quel coraggio che purtroppo noi non riusciamo neanche ad intravedere.

 

?Torniamo quindi a chiedere al Sindaco di dimettersi, ridare voce ai cittadini e di chiarire pubblicamente e con trasparenza tutte le ragioni del dissidio, senza trincerarsi dietro i ‘chiarimenti politici’, le ‘incomprensioni sul merito’ e via dicendo di cui onestamente non abbiamo più bisogno”.

 

Attacco frontale quello del M5 Stelle che arriva nel mezzo di un chiarimento politico che, in ogni caso, in seno alla maggioranza dovrà esserci. Il sindaco, a breve, chiederà un appoggio su un programma da condividere con obiettivi e scadenze e sul quale, ovviamente, chiederà appoggio. Nel frattempo, venerdì si è tenuta la prima riunione della “nuova” giunta. Non tutti erano presenti. Mancava Rosella Di Pancrazio, che fa parte della cosiddetta schiera dei dissidenti. Casualità o un segnale? Il tempo, che stringe, chiarirà qualsiasi dubbio.

 

 

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