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Tortoreto, licenziamento comandante dei vigili: il caso diventa politico

Tortoreto. Da caso giudiziario prima, e amministrativo poi, a vicenda che ora investe il piano politico. Il licenziamento in tronco del comandate della polizia urbana di Tortoreto, Massimiliano Zippi, anima il dibattito politico, anche alla luce delle modalità con le quali, l’oramai ex funzionario comunale (che a giorni sarà sostituito dall’avvocato Sabrina Polletta) è stato allontanato dal posto di lavoro.

Sulla vicenda il consigliere comunale Nico Carusi e il segretario cittadino del Pd, Mauro Di Bonaventura, hanno diffuso una nota, nella quale oltre a criticare il metodo amministrativo, vengono evidenziati i rischi ai quali va incontro il Comune per quanto concerne possibili contenziosi. “Il licenziamento in tronco del comandante della polizia urbana” dicono Carusi e Di Bonaventura, “rappresenta un atto di arroganza di chi amministra questo paese: operazione questa che alimenta parecchi dubbi. Spero che la gente capisca cosa è accaduto ora e cosa accadrà tra qualche anno, quando il sindaco Monti, politicamente parlando, sarà solo un brutto ricordo. L’ente, infatti, in maniera quasi violenta ha deciso di mettere alla porta il comandante Zippi, con effetto immediato, senza dargli nemmeno un preavviso. Il messaggio che arriva da questo provvedimento è molto chiaro: chi ci segue va avanti, chi compie il proprio dovere, a torto o a ragione, non ha ragione di esistere”. Due sono gli interrogativi che vengono posti sul tavolo della discussione politica: quali colpe deve espiare il comandante dei vigili, e perché non gli è stata prospettata una soluzione alternativa? “Avremmo gradito, da parte di tutti, e soprattutto dalla giunta comunale” si legge ancora, “ pur in presenza di sentenze, il rispetto per un funzionario, ligio al dovere, che per 11 anni ha svolto il proprio mandato in maniera impeccabile. Forse l’unica colpa di Zippi è stata quella di risultare scomodo a qualcuno perché ha fatto appieno il suo dovere, vedi per esempio l’indagine aperta dalla magistratura sul concorso dei vigili urbani. Oltre all’aspetto personale, la vicenda presenta delle ripercussioni economiche, visto che Zippi prima di assumere l’incarico lavorava in banca e aveva un lavoro, cosa che invece ora non ha più. Di sicuro il licenziamento produrrà un contenzioso legale per l’ente, che potrebbe esborsare cifre significative tra qualche anno. Cifre che invece dovrà corrispondere al nuovo comandante, che ha già fatto sapere che chiederà le retribuzioni arretrate. Fondi pubblici che serviranno per appianare errori e magagne politiche. Il bello è che in tutta questa storia, una soluzione indolore c’era, ma la maggioranza ha preferito seguire altre strade. Questa è l’ennesima conferma di quale sia il metodo di chi governa Tortoreto. In un anno abbiamo assistito solo a promesse, bugie ma fatti zero. Anzi, si continua sempre ad accusare le passate amministrazioni, ma ci si dimentica che il sindaco e il vicesindaco, sin dagli anni ’80, hanno amministrato questo paese”.