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Tortoreto, dimissioni Marconi, M5S: chiaro segnale politico di una maggioranza divisa

Tortoreto. Estremizzando la sintesi politica, verrebbe da dire “cronaca di una morte annunciata”. Ed è l’accostamento che il Movimento 5 Stelle usa, in una lunga nota, per tracciare un bilancio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandra Richi. ” Incompetenti, incapaci, inadeguati, non trasparenti,  arroganti. Sordi ad ogni consiglio: oggi spaccati su tutto, mentre il paese è in abbandono, la macchina comunale è in autogestione”.

 

 

 

 

E’ un attacco diretto quello che fa il movimento di opposizione, rappresentato in assise civica da Luca Palanca, che parla di risultato “figlio di un lista presentata in fretta e furia all’ultimo giorno, con persone imbarcate per fare numero, con nulla in comune, provenienti da esperienze diverse e senza un programma condiviso”.

 

 

Lo spunto per affondare il colpo è rappresentato dalle recenti dimissioni, da capogruppo, di Daniele Marconi, che in ogni caso resta in assise civica.

 

 

 

” Come se l’essere semplice consigliere”, si legge nella nota, ” fosse meno impegnativo e importante. E’ di tutta evidenza che si tratta di dimissioni politiche. Un ulteriore segnale dei contrasti tutti interni alla maggioranza, impegnata nelle sue beghe di bottega, piuttosto che ad amministrare”.

 

Movimento 5 Stelle che torna ad attaccare sui giochi politici, consigli comunali che non vengono convocati e decisioni prese sempre nelle segrete stanze della maggioranza.

 

 

 

 

 

“Sul Piano Regolatore”, dicono ancora i pentastellati,” i nodi stanno venendo al pettine. Il precedente esecutivo aveva già mostrato pubblicamente le prime bozze e discusso con i cittadini le linee guida e gli obiettivi. A Novembre 2014 il tecnico incaricato aveva praticamente completato l’iter consegnando il lavoro definitivo, da allora tutto è stato nascosto, secretato, senza possibilità di accesso alla documentazione e di discussione pubblica in Consiglio Comunale. Abbiamo denunciato questa situazione incredibile in tantissime occasioni, fino a vederci costretti ad un esposto alla Procura della Repubblica depositato a Luglio.

Oggi passata la pausa estiva ecco che qualcuno della maggioranza si risveglia dal torpore e si accorge che cosí non si può andare avanti, le varie fazioni al suo interno vogliono avere la propria fettina della torta. Il PRG è la madre di tutte le battaglie, è il cartellone del Risiko dove è fondamentale posizionare bene i propri carrarmatini e qualcuno di questa amministrazione si è accorto, ahimè che i conti non tornano e che dal mazzo degli obiettivi e delle missioni, parecchie carte sono state sottratte e nascoste. Ci viene fatto sapere di una riunione di maggioranza dove una parte dei partecipanti, compresi alcuni assessori, hanno contestato il Sindaco ed hanno abbandonato la stessa in forte contrasto con la gestione che si sta facendo proprio del PRG e del suo iter.

Cosa è successo in quella riunione? Cari amministratori, assessori e consiglieri di maggioranza, avete il dovere di farcelo sapere, di farlo sapere ai vostri elettori ed ai vostri concittadini. Se qualcuno tra di voi avesse gli attributi, oggi ci racconterebbe cosa sta accadendo.

Intanto le voci di corridoio, ci dicono che a quella riunione avrebbero partecipato un paio di semplici cittadini, di sponsor di qualche politico. Se questo corrispondesse al vero sarebbe di una gravità assoluta: mentre alle minoranze ed ai cittadini tutti (o quasi) viene negato il diritto alla trasparenza ed alla partecipazione, alcuni signori avrebbero il privilegio di partecipare, non eletti ed in rappresentanza di se stessi e di qualche amico, alle scelte strategiche sull’assetto futuro del territorio, scelte che incidono direttamente sulle fortune o sfortune dei singoli”.

Tortoreto. Estremizzando la sintesi politica, verrebbe da dire “cronaca di una morte annunciata”. Ed è l’accostamento che il Movimento 5 Stelle usa, in una lunga nota, per tracciare un bilancio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandra Richi. ” Incompetenti, incapaci, inadeguati, non trasparenti,  arroganti. Sordi ad ogni consiglio: oggi spaccati su tutto, mentre il paese è in abbandono, la macchina comunale è in autogestione”.

 

E’ un attacco diretto quello che fa il movimento di opposizione, rappresentato in assise civica da Luca Palanca, che parla di risultato “figlio di un lista presentata in fretta e furia all’ultimo giorno, con persone imbarcate per fare numero, con nulla in comune, provenienti da esperienze diverse e senza un programma condiviso”.

 

 

Lo spunto per affondare il colpo è rappresentato dalle recenti dimissioni, da capogruppo, di Daniele Marconi, che in ogni caso resta in assise civica.

 

” Come se l’essere semplice consigliere”, si legge nella nota, ” fosse meno impegnativo e importante. E’ di tutta evidenza che si tratta di dimissioni politiche. Un ulteriore segnale dei contrasti tutti interni alla maggioranza, impegnata nelle sue beghe di bottega, piuttosto che ad amministrare”.

 

Movimento 5 Stelle che torna ad attaccare sui giochi politici, consigli comunali che non vengono convocati e decisioni prese sempre nelle segrete stanze della maggioranza.

 

 

“Sul Piano Regolatore”, dicono ancora i pentastellati,” i nodi stanno venendo al pettine. Il precedente esecutivo aveva già mostrato pubblicamente le prime bozze e discusso con i cittadini le linee guida e gli obiettivi. A Novembre 2014 il tecnico incaricato aveva praticamente completato l’iter consegnando il lavoro definitivo, da allora tutto è stato nascosto, secretato, senza possibilità di accesso alla documentazione e di discussione pubblica in Consiglio Comunale. Abbiamo denunciato questa situazione incredibile in tantissime occasioni, fino a vederci costretti ad un esposto alla Procura della Repubblica depositato a Luglio.

Oggi passata la pausa estiva ecco che qualcuno della maggioranza si risveglia dal torpore e si accorge che cosí non si può andare avanti, le varie fazioni al suo interno vogliono avere la propria fettina della torta. Il PRG è la madre di tutte le battaglie, è il cartellone del Risiko dove è fondamentale posizionare bene i propri carrarmatini e qualcuno di questa amministrazione si è accorto, ahimè che i conti non tornano e che dal mazzo degli obiettivi e delle missioni, parecchie carte sono state sottratte e nascoste. Ci viene fatto sapere di una riunione di maggioranza dove una parte dei partecipanti, compresi alcuni assessori, hanno contestato il Sindaco ed hanno abbandonato la stessa in forte contrasto con la gestione che si sta facendo proprio del PRG e del suo iter.

Cosa è successo in quella riunione? Cari amministratori, assessori e consiglieri di maggioranza, avete il dovere di farcelo sapere, di farlo sapere ai vostri elettori ed ai vostri concittadini. Se qualcuno tra di voi avesse gli attributi, oggi ci racconterebbe cosa sta accadendo.

Intanto le voci di corridoio, ci dicono che a quella riunione avrebbero partecipato un paio di semplici cittadini, di sponsor di qualche politico. Se questo corrispondesse al vero sarebbe di una gravità assoluta: mentre alle minoranze ed ai cittadini tutti (o quasi) viene negato il diritto alla trasparenza ed alla partecipazione, alcuni signori avrebbero il privilegio di partecipare, non eletti ed in rappresentanza di se stessi e di qualche amico, alle scelte strategiche sull’assetto futuro del territorio, scelte che incidono direttamente sulle fortune o sfortune dei singoli”.