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Nereto, vicenda carburante, Laurenzi: nessuno ha mai effettuato “rifornimenti” a scrocco

Nereto. Ricostruzione dei fatti, fermo restando che sulla vicenda esiste un esposto in procura, che dovrà poi chiarirne nel dettaglio i termini della vicenda. Un’analisi anche politica di fronte a delle allusioni, più o meno velate, avanzate dal Movimento 5 Stelle, che ha portato alla luce la questione legata al consumo “anomalo” di carburante al Comune di Nereto.

 

 

Considerazioni che emergono, in maniera chiara, in una nota diffusa da Daniele Laurenzi, consigliere comunale di minoranza (La fonte Uniti per Nereto) e all’epoca dei fatti “contestati” vicesindaco con delega ai lavori pubblici.

 

 

L’accostamento è abbastanza naturale e viene legato al periodo nel quale furono effettati i lavori per la ristrutturazione della sede dei vigili del fuoco. Periodo compreso tra il giugno del 2013 e agosto 2013, quando l’attività fu temporaneamente trasferita nella casa cantoniera di proprietà della Provincia, a Sant’Omero.

 

 

 

L’amministrazione comunale di Nereto”, ricorda Laurenzi, ” ha assicurato per la suddetta sede il funzionamento degli impianti termico, idrico ed elettrico, nonché la linea telefonica per le chiamate di pronto intervento, in quanto il Dipartimento vigili del fuoco non destinava risorse per le Sedi provvisorie, e l’alternativa sarebbe stata quella di perdere il Distaccamento che sarebbe stato ritrasferito a Teramo presso il Comando fino alla fine dei lavori di ristrutturazione dello stabile in via Pisacane di Nereto.

 

 

 

Lo stesso Comando con un’attestazione, specifica altresì che il Comune si è fatto carico oltre alle utenze suddette, anche della fornitura di carburante necessario per il funzionamento degli impianti di riscaldamento ed acqua calda sanitaria, mediante rifornimento del serbatoio all’uopo installato”.

Elemento che favorisce anche l’analisi successiva.

“L’amministrazione della quale facevo parte”, incalza il consigliere comunale, ” insieme all’Ufficio Tecnico e ai dipendenti dell’Ente, nel provvedere a garantire l’importante servizio di sicurezza e pronto intervento dei Vigili del Fuoco sul territorio Vibratiano attraverso l’accollo delle spese, lo ha fatto nei modi tecnicamente possibili vista la contingenza e gli enormi ostacoli burocratici sulle competenze. Aggiungo inoltre, che fu proprio l’ex Sindaco Stefano Minora all’epoca dei fatti, nel rispondere al Segretario Comunale, pur essendo consapevole insieme a tutta la Giunta e Uffici delle forniture presso la Casa Cantoniera, fu chiesto allo stesso Segretario di verificare complessivamente la vicenda in ogni suo aspetto, scongiurando così ulteriori eventuali “anomalie”. Fermo restando che la gestione materiale delle schede carburante non è mai stata nella disponibilità degli amministratori, sono assolutamente certo del comportamento probo dei dipendenti del Comune e sono sicuro che questa vicenda potrà essere chiarita da tutti i soggetti e in tutti gli aspetti, mi auguro anche in quelli più controversi tipo come fa un consigliere comunale ad essere in possesso di un esposto nel corso di indagini preposte all’Autorità Giudiziaria e che data porta questa relazione-esposto del Segretario Comunale, tutte informazioni ignote al sottoscritto.

 

 

 

Di certo leggere sui giornali e sui social di ruberie, di pieni di carburante, di conti che non tornano, e che pagano sempre i cittadini, e associare queste frasi all’amministrazione “Minora” è un paradosso se consideriamo il dato di fatto che nessun amministratore in cinque anni ha mai richiesto neanche un euro di rimborsi carburante, e di strada tra Roma, L’Aquila, Pescara e Teramo ne abbiamo fatta tanto, per il Comune e con i nostri mezzi e la nostra benzina non quella dei cittadini”.