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Teramo, salta la visita di Magdi Allam nella sede del Pd

Teramo. Forse la (mancata) visita di Magdi Allam presso la sede provinciale del Partito Democratico di Teramo, segnerà comunque lo stesso. Perché dopo le polemiche sorte ieri per la tappa “democrat” di Allam, l’avvocato Tommaso Navarra ha deciso di annullare l’evento ed attaccare il capogruppo regionale Sandro Mariani, schieratosi anch’egli contro la “Scuola Politica” in programma per domani mattina.

“Il capogruppo regionale del Pd Sandro Mariani, tramite il suo segretario, mi ha comunicato che Magdi Cristiano Allam non potrà esprimere le proprie opinioni in occasione della quarta lezione di ‘Anno Zero, ipotesi di scuola di politica’ che si sarebbe dovuta tenere, al pari delle altre lezioni, presso la sede del Partito Democratico di Teramo domani – ha spiegato l’avvocato Tommaso Navarra, ideatore dell’iniziativa – Nel ricordare che la politica è confronto dialettico di idee, che la scuola politica era stata ideata con una specifica finalità di scambio di conoscenze e che, per questo motivo, avevano sino ad oggi relazionato solo ed unicamente personalità non di area e tutte esterne al partito, non posso che prendere atto, con estremo rammarico, di quanto comunicato. Oggi, naturalmente, ‘Anno Zero, ipotesi di scuola di partito’ chiude i propri lavori. Non penso che sia stata scritta una pagina gloriosa per la democrazia partecipativa teramana”, commenta infine Navarra.

“Alla luce delle considerazioni pervenute in merito all’appuntamento dell’iniziativa ‘Anno Zero  – Ipotesi di Scuola Politica’, che avrebbe visto il sociologo Magdi Cristiano Allam ospite nella sede del PD di Teramo, riteniamo opportuno l’annullamento dell’evento, nel rispetto più assoluto nei confronti della volontà manifestata dal Popolo Democratico di Teramo – fanno sapere dalla segreteria del Pd – Corre l’obbligo specificare, che il Partito Democratico non si sottrae né al confronto, né alla dialettica politica, ma ritiene che quest’ultima non possa essere inoculata attraverso figure che non rappresentano lo spirito ideologico, né tantomeno l’etica che fondano la nostra realtà”.
“Sulla scorta di queste valutazioni – si prosegue – appare assolutamente opportuno a questa Segreteria, l’intervento del Capogruppo Regionale Sandro Mariani e dell’ex dirigente dei Giovani Democratici Moreno Fieni, che hanno dato priorità ai valori statutari del Partito Democratico, che si ritrovano nei nostri rappresentanti. Ci rammarica che chi è stato ospitato all’interno di un’iniziativa politica di carattere assolutamente inclusivo, possa additare la risposta dei Democratici di Teramo, come una mancanza di confronto e di scambio culturale accrescitivo. La conoscenza ed il dialogo su temi importanti come il multiculturalismo e l’incontro di civiltà diverse, non possono passare attraverso una posizione egemonicamente preconcetta, quale evidentemente quella di Magdi Cristiano Allam, che con la stessa dignità ci sentiamo di non accettare come lezione”.
Ma forse non finirà così: perché fonti interne al Pd mugugnano sull’incidente diplomatico evitato dopo una rivolta “popolare”. E per qualcuno dei democrat, secondo quanto a noi riferito, il segretario provinciale Gabriele Minosse non sarebbe esente da colpe. Ci saranno conseguenze?