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Teramo, Pomante: “Al Tar contro la delibera approvata”

Teramo. La bagarre odierna in Consiglio Comunale, porta con sé strascichi e probabili ricorsi al Tar. Lo annuncia il consigliere di opposizione Gianluca Pomante, che, insieme al resto dell’opposizione, oggi ha abbandonato l’aula al momento di discutere della Teramo Ambiente.

“E’ stato sufficiente richiamare alla memoria le interrogazioni presentate fin dal mese di settembre 2014 e l’assenza totale di risposte e di trasparenza, per rendere evidente che l’assunzione di un simile atto deliberativo è in realtà un atto di fede nei confronti dell’operato della Team e della Giunta – ha spiegato Pomante – Non si tratta affatto, come apoditticamente sostenuto dalla maggioranza, di un atto di mero indirizzo ma di una precisa scelta che il Consiglio deve adottare in tema di operazioni straordinarie sul patrimonio dell’Ente, secondo quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2015 All’assenza di informazioni idonee a valutare compiutamente la scelta di cedere la partecipazione nella Team o nel Mo.Te., non può che far seguito l’impossibilità di adottare l’atto deliberativo con cognizione di causa. Inevitabile il voto negativo o l’assenza al momento della votazione”.
E sul presunto conflitto di interessi di Brucchi: “A mio modesto parere, rientra pienamente nelle previsioni dell’art. 78, co. 2, Tuel, poichè le scelte che saranno operate incideranno direttamente sull’affidamento dei servizi cimiteriali alla Team e in quel settore risulta inquadrata la consorte del Sindaco, con un evidente interesse diretto ed immediato ad una soluzione positiva della vicenda. Valuterò insieme ai colleghi della minoranza l’opportunità di promuovere un Ricorso al TAR contro l’adozione dell’atto”.
“NO ALL’ESTERNALIZZAZIONE”. “In occasione della deliberazione relativa all’esternalizzazione dei servizi alla prima infanzia abbiamo assistito ad una sorta di “stato confusionale” della giunta e della maggioranza – ha proseguito Pomante – All’apertura della discussione il sindaco ha affermato chiaramente che l’unico servizio oggetto di esternalizzazione sarà quello del micronido, peraltro già oggetto di parziale intervento del privato. Subito dopo l’assessore Romanelli ha evidenziato invece la necessità di procedere all’esternalizzazione, nei prossimi anni, di tutti i servizi alla prima infanzia, a causa del raggiungimento dell’età pensionabile di molti dipendenti che non sarà possibile sostituire. Infine il consigliere Provvisiero ha fornito una terza versione, evidenziando la necessità di prendere atto della progressiva riduzione dei trasferimenti statali nei prossimi anni, ammettendo implicitamente che il costo dovrà essere scaricato sui cittadini”.
Secondo Pomante, “la Giunta e la maggioranza cercano maldestramente di nascondere il vero obiettivo dell’esternalizzazione: scaricare sui cittadini i costi dei tagli ma, soprattutto, dell’inefficienza dell’attuale Amministrazione, incapace di trovare soluzioni alternative. Ogni volta che sono stati esternalizzati servizi di questo Comune, sono aumentati i costi a carico dei cittadini. Aumenteranno anche i costi dei servizi alla prima infanzia. Prendete nota e fate le opportune verifiche a tempo debito”.