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Alba Adriatica, a proposito di erosione: nuovo manifesto sui lavori di protezione a nord

Alba Adriatica. Da qualche giorno, sulle bacheche politiche cittadine ha fatto la sua comparsa un dettagliato manifesto che parla di erosione costiera. O meglio di nefasti effetti che il litorale albenese di troverebbe a sopportare per via degli interventi in via di realizzazione a Martinscuro.
Storia nota, anche perché nel recente passato un dipendente pubblico, esperto del settore, come privato cittadino aveva diffuso foto e nozioni tecniche e storiche sull’arretramento della linea di costa.
Ora la politica torna a farsi sentire e non mancano critiche sull’Ente, che si sarebbe attivato tardi.

 

L’intervento
L’azione amministrativa messa in campo in questo ultimo scorcio dell’anno, nella più benevola delle ipotesi, potrebbe essere definita dissociata dalla realtà, cioè un’azione incoerente, e nella peggiore , invece, manifestazione ,tanto furbesca quanto inutile, di predisposizione di un alibi tale da poter essere esibito a coloro che un domani ,oramai prossimo, verranno a chiedere conto delle azioni di questa Amministrazione.
Dopo più di un anno, ecco che spunta, non prevista e non annunciata, la presa di posizione del nostro Sindaco e della sua Giunta , in merito all’annosa questione dell’erosione.
“Atto di indirizzo politico-amministrativo sull’erosione della costa di Alba Adriatica”; così s’ intitola la delibera di giunta n. 232 del 16.12.14.
Potremmo dire “finalmente” si muove qualcosa. Peccato, però, che tale iniziativa politica arriva fuori tempo massimo, che non risolverà un bel nulla , che i lavori nel vicino Comune di Martinsicuro, ritenuti, verosimilmente, deleteri per l’integrità della spiaggia di Alba Adriatica, nel frattempo saranno stati ultimati, e che, infine, se si interviene iniziando dalla nomina dell’ennesimo consulente tecnico, che rappresenta poi la sostanziale decisione contenuta nella citata delibera, si vuole semplicemente far sperpero del denaro pubblico.
Bastano le foto, solo le foto Sig. Sindaco,….. solo le foto apparse sui manifesti (com’era prima e cos’è stato dopo) a dare spiegazioni meglio di qualsiasi ulteriore consulenza tecnica. A meno che Lei decida di non fidarsi di quello che possono vedere i suoi occhi per dar retta, invece, ad un’ improbabile teoria scientifica o a modelli matematici di qualche esperto di turno. Tanto chi è in grado di capirle? Ce le dovremmo bere…. punto e basta.
Caro Sindaco e cari assessori, la sveglia era già suonata da tempo. Ora è troppo tardi per svegliarsi. Dove siete stati in tutti questi mesi da quando, chiamati ad esprimere un parere in merito ai lavori progettati per la difesa della costa di Martinsicuro, avete, di fatto, evitato di entrare nel merito facendo “spallucce”?

Eppure Lei, Sindaco ha avuto ben due grosse motivazioni per redimere il disastro colposo promosso dalle precedenti Amministrazioni. La prima riconducibile alla Sua figura politica in rappresentanza degli interessi economici del territorio, la seconda in quanto lo stesso Responsabile dell’area Tecnica aveva espresso , in sede i Conferenza dei Servizi, grosse perplessità sia sul risultato del progetto predisposto per la difesa della costa, che per la mancanza di una relazione di studio sul fenomeno relativo all’impatto ambientale.

 
Con atto di Giunta ( atto n. 20 del 29-01.14 – fenomeno erosione : provvedimento) con il quale ritrattava il precedente parere di astensione alternativo al più appropriato parere negativo, ma non accettato in sede di Conferenza dei Servizi, in quanto non suffragato da alcuna relazione esplicativa ,Lei riproduce, in sede comunale, quello che era stato il motivo di rigetto in sede regionale (mancanza di relazione) proprio non allegando nel corpo della delibera la corposa e dettagliata relazione dell’Ufficio Tecnico che era suo possesso, al punto da far sorgere il dubbio che il medesimo atto dovesse essere stato adottato tanto per accontentare l’opinione pubblica.
In questi giorni, a distanza di molti mesi ,viene sollevata, inutilmente , diremmo noi, la vecchia questione dei lavori di ristrutturazione delle scogliere in territorio di Martinsicuro tanto da sollevare la curiosità dei media locali che parlano di “ Alba contro Martinsicuro per i lavori anti erosione”. Come mai questa improvvisa presa di coscienza della progressiva sparizione della spiaggia albense?
Come mai il Sindaco di Silvi ha avuto la forza di bloccare i lavori e rimodulare un analogo progetto ricadente sul suo territori facendo eliminare, dallo stesso, i previsti pennelli perpendicolari alla battigia così come la stressa Regione Marche prescrive nelle proprie normative regionali?
Vien voglia di pensare male poiché, in politica, ciò, il più delle volte, vuol dire centrare la verità.

 
Infatti, se immaginiamo di riavvolgere il nastro e di tornare indietro di una decina di mesi, le necessarie iniziative di contrasto alle opere previste in Comune di Martinsicuro non sono state prese in previsione delle elezioni provinciali.
Passi pure l’attenuante che il Sindaco e la sua squadra poco conoscessero l’annosa problematica. Ma il letargo in politica non è più concepibile quando tutti sono stati abbondantemente ragguagliati ,in modo puntuale e preciso su quanto avvenuto in passato, su nomi, date e circostanze legate al fenomeno dell’erosione della costa albense.
Non disturbare il suonatore dell’altra sponda . Questa è stata ,probabilmente, la parola d’ordine circolata nei corridoi del nostro Comune, altrimenti ci si giocava i favori del collega dell’altro Comune che sicuramente si sarebbe “vendicato” negando i suoi favori proprio in vista della scadenza elettiva provinciale.
Anche un cittadino molto distratto si sarebbe premurato di verificare la serietà degli argomenti sollevati tanto più che le notizie venivano raccolte ed avvalorate dalla presa di posizione di tutti i partiti e da tutti i personaggi ,vecchi e nuovi della politica, che avevano condiviso un manifesto politico apparso nelle bacheche cittadine. Il nostro primo cittadino cosa ha fatto invece? Niente di niente è la risposta.
Addirittura si perviene ad una discussione in consiglio ove il Sindaco, su input da parte di un consigliere di minoranza del PD, promette iniziative amministrative circa il comportamento, ritenuto censurabile, di un privato cittadino la cui unica colpa era stata quella di aver sollevato il caso a piena e convinta difesa dell’interesse pubblico.