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Pizzoferrato, Fagnilli: ‘Si fermano Honda e Sevel. Coronavirus ha detto stop’

Pizzoferrato. “Finalmente la Val di Sangro dà un segnale forte e chiaro alle maestranze, al territorio e alla VITA! Si può parlare di caso nazionale. Su in Lombardia non era stato così come avevano richiesto i 7 sindaci dei Comuni Capoluoghi”.

Si legge così in una nota del sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli, che aggiunge: “La Honda Italia, pur avendo proceduto ad approntare tutte le misure idonee alla protezione con i dispositivi individuali e collettivi, delle maestranze, ha ritenuto, DI CHIUDERE con URGENZA il ricorso alla CIGO, Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per far fronte con immediatezza all’impatto.

Infatti Honda Italia, ha considerato “cruciale le due prossime settimane” per quanto si osserva in tutta Europa, circa lo scenario dell’emergenza COVID-19 che sta rapidamente cambiando. E per CONTRIBUIRE in modo ancora più efficace alla prevenzione della diffusione del VIRUS, Honda Italia sospenderà la produzione a partire da lunedì 23 marzo, fino a venerdì 3 aprile 2020. Significa di fatto fino a pasqua.

Anche la Sevel farà ricorso alla sospensione dell’attività lavorativa con il trattamento di integrazione salariale per i 5862 lavoratori, 5460 operai e 402 impiegati e quadri dello stabilimento di Atessa fino alla metà di maggio: dal 12 marzo al 13 maggio, attingendo alla CIGO, dopo gli scioperi, l’indignazione dei sindaci e del territorio.

L’impennata delle ultime ore della rilevazione del numero dei contagi preoccupa, ma le misure assunte dalle Aziende più importanti della Val di Sangro lascia ben sperare e apre un mondo di speranze per il contenimento, dei contagi e la diffusione del virus.

L’indotto delle grandi Aziende si ritiene ragionevolmente seguirà le aziende madri, ma l’augurio è che la sensibilità dimostrata in particolare da Honda Italia, che per sua scelta strategica industriale ha bloccato lo stabilimento, “contagi”, questo sì, positivamente tutte le aziende della vallata, anche le più piccole, a chiudere gli stabilimenti per contenere la “crucialità delle due prossime settimane”, come stimato anche dagli uffici strategici di Honda Italia.

Di fronte a queste decisioni di importanza nazionale e vitale non si può che gioire e continuare a monitorare, sensibilizzare tutti i singoli opifici, le organizzazioni padronali e sindacali, nella lotta contro il coronavirus. Considerato l’importanza della Val Di Sangro, con i suoi 20mila addetti, si auspica inoltre la costituzione di una cabina di regia, tavolo di concertazione, fatta dalle Aziende, Sindacati, Sindaci, Asl, Regione, Protezione Civile e quanti possono contribuire effettualmente per disegnare una governance unica per l’intero nucleo industriale sia che si occupi del blocco che della ripartenza”.