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Guardiagrele, sulla sentenza del Tar sul ricorso al dissesto finanziario: interviene il sindaco

Guardiagrele. “Ancora una volta, l’ex Sindaco Simone Dal Pozzo cerca di cambiare le carte in tavola per coprire le responsabilità proprie e della sua amministrazione, chiaramente evidenziate nella sentenza del TAR Abruzzo sul dissesto finanziario.

La sentenza del TAR Abruzzo NON ha dichiarato la illegittimità del dissesto finanziario e delle relative procedure nè che l’amministrazione deve valutare un piano finanziario diverso ma richiede un ulteriore passaggio in Consiglio comunale per precisare meglio le ragioni per le quali non sia stato possibile ricorrere al piano di riequilibrio decennale. Questa misura è stata, all’epoca, attentamente valutata, ma ritenuta inapplicabile perché non sostenibile per le finanze comunali, perché le entrate sono state riportate ai valori reali eliminando importi fittizi.

In realtà, la sentenza respinge i motivi impugnati dalla passata amministrazione, in tutti e 6 i punti: infatti per il TAR il dissesto non è frutto di una volontà politica, né di operazioni manipolative, nè arbitrarie, da parte dell’attuale maggioranza dal momento che le risultanze degli accertamenti contabili sono conseguenti ad una serie di irregolarità pregresse della passata amministrazione, già oggetto di rilievi della Corte dei Conti, senza che essa vi ponesse soluzione.

La sentenza evidenzia l’omessa applicazione negli esercizi pregressi del principio contabile della competenza finanziaria potenziata, sulla cui base ha invece operato correttamente l’attuale amministrazione per verificare l’esistenza dei crediti messi a bilancio e cancellare gli importi inesistenti. Ciò ha giustificato, per il TAR, la cancellazione di circa un milione e mezzo di addizionale Irpef inesistente e di tanti altri importi iscritti in bilancio solo per garantire l’equilibrio ed evitare un disavanzo nei vari esercizi.

Inoltre il TAR sottolinea come la mancata applicazione della corretta regola contabile da parte dell’Amministrazione Dal Pozzo ha provocato il costante utilizzo della cassa vincolata creando uno squilibrio tra le previsioni già sovrastimate del bilancio e gli incassi reali. Sul punto il giudice amministrativo trae la conclusione che la verifica dei crediti da parte dell’attuale Giunta è intervenuta per regolarizzare la contabilità e si pone sulla strada già indicata dalla Corte dei Conti che aveva sollevato importanti rilievi alla contabilità dell’Ente negli esercizi passati.

In sintesi, tale pronuncia evidenzia, da un lato, come non vi sia stata, da parte dell’attuale amministrazione, nessuna violazione delle procedure nella adozione degli atti relativi al dissesto, e, dall’altro, come la gestione da parte della Giunta Dal Pozzo sia stata condotta in palese violazione delle principali regole contabili e di legge, in disprezzo anche ai richiami della Corte dei Conti.

Infine, è bene evidenziare come, in questi mesi, l’erogazione di tutti i servizi è avvenuta con regolarità e senza alcuna interruzione. Contrariamente, se non fosse stato dichiarato il dissesto, non sarebbe stato piu possibile assicurare i servizi fondamentali dell’Ente”. Si legge così in una nota del sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio.