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Comune di Chieti, l’opposizione attacca le ‘autocelebrazioni della maggioranza’

Chieti. I consiglieri Mario De Lio (UDC), Serena Pompilio (Azione politica), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Bruno Di Iorio (Di Iorio Sindaco) e Giampiero Riccardo ( Chieti Viva) non ci stanno alle elucubrazioni pubbliche fornite dalla maggioranza al governo della Città.
“Dopo aver letto sui quotidiani odierni le enfatizzazioni e le autocelebrazioni della maggioranza – si legge in una nota – ritengono doveroso che venga informata la cittadinanza anche del punto di vista di chi ha espresso le proprie preoccupazioni, confermando un’ottica di valutazione, severa ma costruttiva, da sempre dichiarata in Consiglio ed espressa anche in questa occasione con il voto consapevole e motivato dell’ astensione sul partito di delibera.

Un bilancio che non ha rispettato i tempi di approvazione, tanto è vero che sarà amministrato solo per un terzo(4 mesi) della gestione 2022 in quanto gli altri due terzi(8 mesi) sono stati amministrati in esercizio provvisorio, quindi con tutti i vincoli regolati dalle norme, tanto è vero che anche i revisori dei conti hanno espresso ufficialmente la richiesta di verifica delle ragioni del ritardo e l’invito per il futuro ad abbreviare i tempi al fine di aumentare la propria capacita programmatoria.

Un atto coraggioso, da parte dell’Amministrazione, sarebbe stato quello di coinvolgere maggiormente anche le minoranze, invece di chiedere al Consiglio di approvare nel giro di quindici giorni un rendiconto e un bilancio di previsione sui quali, i Revisori dei Conti pur con parere positivo, hanno espresso i propri rilievi non certo banali:
✔ possibili passività potenziali che non troverebbero copertura nel fondo accantonato
✔ Accantonamenti prudenziali per le perdite della società partecipata teate servizi in liquidazione,sui bilanci 2019/2020/2021
✔ invito alla verifica delle ragioni della diminuzione delle somme accertate per i proventi delle sanzioni al codice della strada
✔ aggiornamento delle tariffe a domanda individuale poiché propedeutica al raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano di riequilibrio
✔ rispetto al contenzioso la somma accantonata non appare congrua,quindi l’invito ad integrare tale stanziamento
✔ a porre in essere tutte le iniziative per abbreviare i tempi di pagamento poiché gli accantonamenti per tali fondi rappresentano un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi prefissati
✔ un invito particolare per il monitoraggio dell’andamento degli impegni nell’esercizio evitando che maggiori entrate siano destinate a nuova spesa corrente vista la differenza di circa 2 milioni perché nel calcolo è stata considerata solo l’entrata corrente come equilibrio generale e non l’applicazione dell’avanzo.
✔ Non dimentichiamo che i residui passivi del rendiconto 2021 ammontano a circa 23 milioni.

Stucchevole la posizione della maggioranza teatina che si fregia di attività non svolte.
Vero sì che è diminuito il debito ma ciò è avvenuto senza alcuna attività decisionale bensì con una mancata presa di posizione e di responsabilità su questioni ormai di rilevanza pubblica come l’attività di riscossione della Teate Servizi che attende ormai da due anni una decisione arrivando ad un’istanza di fallimento da parte della Procura. Indebitamento diminuito aumentando al massimo tutti i tributi e tagliando tutti i servizi: si ricordi la mensa (aperta l’anno scorso pochi mesi), gli asili nido, la condizione delle strade, etc. Si vantano di ciò dimenticando he hanno scelto la strada più semplice quella dei tagli e delle tasse al massimo storico. Si vantano di non aver proceduto, questa volta, all’anticipazione di tesoreria omettendo di dire di aver avuto già accesso al fondo di rotazione in via preventiva e che queste somme andranno restituite qualora gli organi competenti non valideranno il piano dj riequilibrio. Somma nel caso da restituire e che ha la stessa valenza di una anticipazione. Di cosa si fregiano?

Ci domandiamo quanto di politico c’è in questo bilancio? E’ stato approvato un documento figlio delle norme sulla finanza armonizzata, che impone numerosi vincoli all’azione di una Amministrazione.

I cittadini, hanno il diritto di conoscere la situazione reale e non solo i trionfalismi di un dovere istituzionale stabilito per il rispetto di un piano di riequilibrio dove gli stessi revisori dei conti sollecitano la necessità di ridurre nel corso dell’esercizio,il differenziale tra entrate e spese correnti rispetto agli stanziamenti effettuati,attraverso una riduzione della spesa corrente. Quindi una programmazione che ad esempio nel caso del prestito flessibile di circa 1,2 milione prevede benefici che avendo approvato il bilancio a quattro mesi dalla fine dell’anno non produrrà quelli attesi.

Sulla base di queste criticità dobbiamo guardare al futuro. Per fare ciò la macchina comunale è importantissima per poter governare la città, ma lo è anche la valorizzazione del Consiglio comunale, al quale vanno restituite la dignità e la solennità che merita”.