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Asl Chieti, Marcozzi, Smargiassi e Taglieri: ‘Schael continua con la sua disorganizzazione della rete Covid’

“Chi parla di collaborazione nel suo operato non conosce il territorio e i disagi di cittadini e personale sanitario”

Pescara. “Solo chi non ha analizzato a fondo, fin dal suo insediamento, il lavoro del Direttore Generale della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti Thomas Schael può spendere parole di sostegno nei suoi confronti, mostrando tutta la propria miopia ad analizzare le situazioni nel contesto e nel tempo. La delibera 951 sulla riorganizzazione della rete Covid, firmata il 3 novembre, conferma come i vertici dell’Azienda ospedaliera stiano navigando a vista. Da adesso diventano ospedali con pazienti Covid anche strutture identificate precedentemente come Covid-free, quali Ortona e Vasto, mentre sono previsti trasferimenti di reparti a Chieti, il centro in cui sarebbero dovuti confluire tutti i pazienti positivi. Significa che, in mezzo alla seconda ondata di contagi, da una parte si caricano Ortona e Vasto di un compito per cui non hanno strumenti né tecnici né logistici adeguati, dall’altro si programmano variazioni complesse e invasive nell’unica struttura pensata come centro Covid. Il risultato sarà solamente altro caos in un momento in cui serve fermezza e competenza, col conseguente rischio che ogni presidio nella provincia teatina diventi un’area pericolosa per pazienti e professionisti, con la nascita potenziale di nuovi focolai. Evidentemente i contagi della prima ondata non hanno insegnato niente al DG Schael, che a nostro avviso dà un’altra prova di inadeguatezza. Per questo stigmatizziamo le imprudenti dichiarazioni della collega Stella la quale non sembra essere al corrente della situazione. Chi esprime adesso qualsiasi forma di sostegno probabilmente non conosce i disagi che gli abruzzesi devono subire per questa disorganizzazione cronica. Noi rinnoviamo, ancora una volta, all’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì (Lega) e al Presidente Marsilio (Fratelli d’Italia) l’invito a rimuovere il Direttore Schael dall’incarico per manifesta incapacità”.

Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri, che spiegano. “Nei mesi in cui è scoppiata la pandemia da Coronavirus, la Asl 02 ha fatto registrare ritardi, riconosciuti anche dalla Giunta regionale, incredibili e inaccettabili sull’analisi dei test, causati da scelte sbagliate prese direttamente da chi sta al vertice aziendale: persone abbandonate per settimane in attesa del risultato, tamponi andati persi, personale sanitario lasciato in corsia senza sapere se fosse o meno positivo, col rischio di rendere i reparti autentici focolai, come di fatto accaduto. Non è stata trovata alcuna soluzione alla cronica carenza di personale presente in ogni struttura ospedaliera che fa a lui riferimento, tanto che i professionisti si trovano costretti a coprire turni massacranti pur di garantire il miglior servizio sanitario. Il ringraziamento che Schael ha riservato loro sarebbe stato, come emerso da una riunione interna, averli individuati come responsabili dei contagi tra il personale nel corso prima ondata. Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni in cui si denunciava l’assenza di dispositivi di protezione individuale adeguati per medici, infermieri e OSS, eppure questo non è interessato al Direttore Generale, che ha voltato loro le spalle anche in materia di ristori economici. Aggiungiamo poi la liste d’attesa chilometriche presenti ancora oggi per usufruire dei servizi del sistema sanitario regionale”.

“Infiniti – proseguono – sono poi gli sbarbi istituzionali fatti in questi mesi, a partire dall’assenza a ogni seduta della Commissione Vigilanza a cui sia stato invitato a partecipare, un atteggiamento menefreghista per le richieste di aiuto dei cittadini. L’unico luogo in cui Schael non ha paura di intervenire è Twitter, utilizzato alla stregua di un esponente politico del centrodestra per attaccare le opposizioni in Consiglio regionale”.

“A questo punto è evidente che, chiunque ne prenda le difese o esprima posizioni di sostegno, debba ritenersi vicino a lui e a chi lo sostiene esclusivamente su base politica, perché i fatti certificano il fallimento su tutta la linea. Questi casi appena elencati sono solo alcune delle gravissime lacune e disservizi causati a cittadini e personale sanitario, ma l’elenco potrebbe proseguire molto a lungo. Perdere ancora tempo e lasciare Schael sulla sua poltrona significa diventare complici di un sistema che ha ormai fallito su tutta la linea”, concludono.