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Politica Chieti

A Chieti l’Assemblea regionale degli amministratori del Pd

Chieti. Si è tenuta oggi l’Assemblea regionale degli amministratori locali del Pd, presso la sala consiliare della Provincia di Chieti, con una risposta importante di partecipazione attiva; evidentemente generata anche dalla necessità di rispondere alla scissione provocata da Matteo Renzi. Il Pd risponde, quindi, col protagonismo dei territori e col proposito di attivare un canale di ascolto delle amministrazioni locali dal nuovo Governo nazionale.

Gli amministratori e i circoli sono i terminali più importanti della comunità politica democratica. Al contrario di chi crede e pratica la disintermediazione, mettere al centro coloro che ogni giorno incontrano fisicamente le problematiche dei cittadini ha un valore senza tempo. E’ stato eletto nel corso dell’Assemblea il Coordinamento degli amministratori, che sarà composto da: Giacomo Carnicelli (Sindaco di Tornimparte), Silvano Cappelli (Sindaco di San Demetrio), Daniele Marinelli (Consigliere comunale di Castel di Sangro), Olimpia Morgante (Sindaco di Scurcola Marsicana), Stefano Palumbo (Consigliere comunale dell’Aquila), Vincenzo D’Ercole (Sindaco di Castiglione Messer Raimondo), Rinaldo Seca (Sindaco di Castelli), Catuscia Cacciatore (Sindaco di Arsita), Martina Maranella (Consigliere comunale e provinciale di Teramo), Mirko Rossi (Consigliere comunale di Mosciano), Francesco Pagnanelli (Consigliere comunale di Pescara), Romina Di Costanzo (Consigliere comunale di Montesilvano), Andrea Marino (Consigliere comunale di Popoli), Alessandro D’Ascanio (Sindaco di Roccamorice), Emanuele Pavone (Vice Sindaco di Montebello di Bertona), Tiziana di Renzo (Vice Sindaco di Lama dei Peligni), Francesca Buttari (Vice Sindaco di Francavilla), Andrea Silverii (Presidente del Consiglio comunale di Scerni), Massimo di Pietro (Assessore di Tollo), Cinzia Silvestri (Consigliere comunale di San Giovanni Teatino), Valentina Angelucci (Assessore di Luco dei Marsi) e Alessandra Ciccarelli (Vice Sindaco di Alba Adriatica).

Fanno parte di diritto del Coordinamento i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti. Nei prossimi giorni sarà nominato tra i membri il coordinatore.
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Il Coordinamento che inizia oggi il suo lavoro ha raccolto un’agenda fitta di temi: dalle infrastrutture alla sfida della trasversalità Civitavecchia-Pescara/Ortona, dalla ricostruzione alle aree interne, dalle aree protette alla mobilità e alle politiche turistiche e culturali. Il Green New Deal che è stato individuatola come sfida principale, per l’Europa e per l’Italia, riguarda in primo luogo i territori e le tante buone pratiche da riconoscere e sostenere. Allo stesso tempo si deve riaprire la riflessione sull’Autonomia differenziata col nuovo Ministro Boccia. Il Coordinamento degli Amministratori sarà dunque un luogo di discussione e decisione. Il Coordinatore farà parte di diritto della Segretaria regionale Pd. Sarà promossa anche una Scuola di formazione per amministratori locali.

In conclusione il segretario regionale Fina ha anche affrontato il tema di attualità della scissione dicendo: “Io penso che i partiti dovrebbero durare almeno 300 anni. In altri paesi funziona così. I simboli restano, le persone cambiano. Da noi i protagonisti tendono a restare gli stessi, anche a fronte di pesanti sconfitte, e cambiano i partiti. Mi sono chiesto perché questa scissione non abbia creato una crisi d’identità, lacerante nel nostro popolo; come capita in questo casi. La risposta che mi sono dato è che la scissione che abbiamo vissuto negli ultimi è stata tra noi e la nostra gente. Abbiamo generato una crisi di senso e di valori. Ecco perché ci dobbiamo occupare e ci stiamo occupando anche di questo. E di questo dovrà occuparsi anche chi è stato chiamato ad una responsabilità di governo e che porteremo nel nostro territorio per farsi carico delle questioni, problemi o opportunità, che ci riguardano. Non ho inimicizia per chi ha deciso di seguire altre strade, con Calenda, con Renzi o con altri. La sfida per me resta sempre l’unità, del Pd e del centrosinistra. Non interrompo il dialogo con nessuno ma insisto e insisterò nel ridefinire e chiarire a noi stessi e agli altri la nostra identità. Lavoro, transizione ecologica, cultura delle differenze; su questi ed altri terreni ritroveremo il senso di un’alternativa unitaria a questa pessima destra italiana, anche con alleanze inedite”.