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Di Stefano su Sasi e Isi: ‘La mano destra non sa cosa fa la sinistra’

San Salvo. “La scorsa settimana il Presidente Scutti ha convocato i sindaci per esporre il progetto di incorporamento della Isi e della Sasi ed in quella sede lo stesso Presidente della Isi ha bloccato i lavori dichiarando la volontà  e necessità di sciogliere la Isi” afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca che aggiunge: “Tutto questo ovviamente senza che i revisori dei conti, che sono gli organismi predisposti al controllo delle società, avessero avuto la possibilità di prendere visione e valutare queste ipotesi di progetto”.

“Insomma – conclude Di Stefano – la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra. E di questo i sindaci di sinistra non se ne assumono la responsabilità. Teniamo conto che secondo una valutazione fatta dall’ing. Ferdinando Fusco, che tra l’altro è socio del presidente Scutti nella società Jericho Srl , e questo è quanto meno eticamente discutibile, ha valutato in oltre 76 milioni di euro il patrimonio delle reti idriche del nostro comprensorio (incarico affidato il 5 maggio 2012 e fatturato il 28 dello stesso mese, per un importo di oltre 50 mila euro!!!) Capiamo che se qui non si fa un ragionamento serio e coscienzioso si rischia di mettere in gioco un enorme patrimonio dei Comuni, e quindi, dei cittadini con potenziali conseguenze disastrose  per i bilanci degli enti locali”.
“Noi chiediamo che ci sia una commissione di sindaci di destra e di sinistra –  concludono Di Stefano e Magnacca-  che possa prendere visione di tutti i progetti e valutarli approfonditamente; chiediamo che questi possano essere affiancati da consulenti di fiducia; chiediamo di sapere quanto costa alla collettività realizzare tali progetti di cui si sta discutendo e chiediamo di sapere inoltre se e quanto potrebbe essere l’eventuale ricaduta economica sullle amministrazioni. Ed infine chiediamo ai sindaci di sinistra, ed al Partito Democratico in particolare, di assumersi  la responsabilità politica, e dei danni che questa gestione sta arrecando a quest colletività”.