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Pescara, area di risulta: “Abbattimento delle tariffe e 500 posti in più”

Pescara. L’aumento di 500 posti-auto rispetto all’idea originaria, attraverso un sistema integrato di gestione della sosta ad alto livello tecnologico; la realizzazione di un corridoio verde che sarà utilizzato per l’attraversamento dei mezzi di trasporto pubblico non inquinanti su cui si punta molto; l’abbattimento – grazie all’ampliamento della quota finanziaria pubblica – delle tariffe per la sosta previste negli anni scorsi e la riduzione del periodo di durata della concessione all’impresa aggiudicataria della gestione della sosta.

Sono alcune elementi del nuovo progetto di riqualificazione delle aree di risulta presentato in una conferenza stampa dal sindaco di Pescara, Carlo Masci, affiancato da diversi componenti di Giunta e maggioranza.

Domani la questione aree di risulta approderà anche in Consiglio Comunale. La ridefinizione dei costi pubblici dell’intervento, che si punta ad aumentare di una somma compresa tra i 3,9 e i di 5,9 milioni di euro rispetto alla base originaria di 12 milioni (quindi fino a 17,9 milioni), ha proprio lo scopo di abbattere le tariffe e il periodo di durata della concessione. A questo fine la Regione ha dato disponibilità affinché venga rivisitato il Masterplan.

“Comincia un percorso che ci dovrà portare in tempi brevi – ha spiegato Masci – ad un bando per avviare i lavori di riqualificazione delle aree di risulta attesi da oltre trent’anni e da quando la ferrovia è stata spostata e da vent’anni quando il Comune ha acquisito le aree. Iniziamo cosi questo percorso per far sì che da subito ci sia il parco più grande dopo quello della Riserva D’Avalos, che ci siano i parcheggi necessari per recarsi nel centro commerciale naturale e che ci sia un punto di intermodalità per quanto riguarda la mobilità della nostra città e della nostra regione – ha detto ancora il sindaco – tutti elementi essenziali che trasformeranno la nostra città perché questo spazio è il cuore di Pescara , il tesoro della città che dobbiamo valorizzare anche partendo da un’area verde importante che diventi un parco tematico con caratteristiche uniche in Italia. Io mi auguro che tutta la riqualificazione possa essere realizzata e per questo dobbiamo partire con il bando entro fine anno. Poi ci vorranno circa tre anni e mezzo di lavori prima del taglio del nastro e per inaugurare la nuova area di risulta. Questo è un obiettivo strategico per la nostra amministrazione e lo è stato anche per le altre, e noi ci troviamo a dover giocare una partita importante e forse siamo in dirittura d’arrivo per vedere coronare il sogno che tutti i pescaresi aspettano ormai da troppi anni”.

M5S: SOLO INTERESSI DEI COSTRUTTORI

 “La città di Pescara pensava di avere scampato il pericolo di una vera e propria svendita dell’area di risulta e del centro città, ma l’elezione di Carlo Masci – commentano i consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – ha soltanto ritardato di un anno lo scempio su cui i cittadini avevano già urlato forte e chiaro la loro contrarietà, con un processo partecipativo mai visto prima e oltre 4500 osservazioni presentate da residenti, commercianti e fruitori del centro cittadino”.

Il Movimento 5 Stelle che torna ad attaccare la maggioranza di centrodestra sulla “gestione disastrosa di uno dei temi più importanti negli ultimi 30 anni a Pescara: I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan di Regione Abruzzo dovranno essere impegnati entro la fine del 2020, un termine ormai esiguo per presentare una nuova proposta, come chiesto ripetutamente dal M5S, e riavviare l’iter amministrativo di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che un progetto di questo tipo richiede. Le alternative ci sono ancora – concludono i consiglieri pentastellati – come, ad esempio, la possibilità di spendere solo la cifra messa a disposizione dal Masterplan, eliminando alcune parti del progetto, senza doversi impegnare oltre in investimenti che avranno il solo risultato di consegnare il centro cittadino agli interessi dei soliti costruttori, pronti ad accaparrarsi migliaia di metricubi in pieno centro e posti auto su cui lucrare alle spalle di cittadini e commercianti. Ci faremo portavoce di questa possibilità, così come nuovamente delle grida di dissenso dell’intera città, con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto. A differenza di chi si batteva il petto in nome della città solo per accaparrarsi voti e che una volta seduto sulla sedia del comando, è disposto a venderla al miglior offerente in cambio di una targa col proprio nome e di un taglio di nastro. Vanagloria sulle spalle dei pescaresi”.