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Pescara, #Veronica dimettiti: M5S chiede un bando pubblico per sostituire la Teodoro

Pescara. La polemica, montata impetuosa già all’indomani della nomina della giunta comunale, non cala attorno a Veronica Teodoro: l’assessore più giovane d’Italia ancora bersagliata per il cognome che porta. La richiesta del M5S: dimissioni e bando pubblico per le deleghe.

Venti anni ancora da compiere e già assessore, senza mai aver ricoperto prima ruoli politici o d’amministrazione. Si basa, dunque, tutta sul cognome di Veronica Teodoro, figlia del veterano politico Gianni, la polemica che la taccia di essere “raccomandata” o, peggio, “marionetta di giochi da vecchia politica”. Nel giorno in cui il sindaco Alessandirini le ha affidato le prime delibere d’indirizzo, la neo-assessora finisce nel miniro del Movimento Cinque Stelle che le chiede “di consegnare le sue dimissioni, consentendo, in questo modo, a tutti coloro che abbiano le competenze e l’esperienza di poter accedere al ruolo a lei – iniquamente – assegnato attraverso una più giusta, corretta e pubblica selezione in base al curriculum posseduto”.

La richiesta arriva con una nota del movimento, che afferma di “aver intercettato il profondo dissenso di centinaia di cittadini di fronte alla totale assenza di criteri elettivi, democratici e meritocratici alla base della nomina dell’assessore Veronica Teodoro alla quale, è stato assegnato infatti un ruolo così delicato e decisivo nell’amministrazione pubblica comunale senza nessuna indicazione popolare conferita dal voto e senza alcuna selezione basata sul curriculum, ma solo esclusivamente in relazione a criteri di consaguineità”.

A ribadirla, a margine della prima rinuone del consiglio regionale, è stata anche la capogruppo comunale grillina Enrica Sabadini: “Chiediamo alla giovane Teodoro”, si legge, “che dichiara di non voler essere giudicata dal cognome che port”, di dare allora un esempio di netta discontinuità rispetto a quest’ultimo rinunciando all’immeritata agevolazione che il suo cognome le sta consentendo e di manifestare così un senso di responsabilità e di giustizia superiore a chi ha ritenuto invece finora di poter scavalcare le indicazioni di voto o qualunque criterio meritocratico in un’ottica di mere “restituzioni elettorali”.

Ma le stoccate non sono meno incisive se rivolte a chi quella nomina l’ha assegnata: “Ci rivolgiamo al Sindaco Marco Alessandrini”, dicono i Cinquestelle, “affinché metta in atto un comportamento coerente e rispettoso di quanto affermato e di indire una selezione pubblica per quel ruolo di assessore ricoperto oggi in maniera non meritoria da Veronica Teodoro”. Il commento più ficcante, infine, si avvolge di citazione letteraria e incalza Teodoro Senior: “L’assoluta mancanza di libertà e di onestà intellettuale che caratterizzano la scelta fatta dal Sindaco Alessandrini”, conclude la nota del movimento, “fanno il pari con le richieste di Teodoro che ricordano così tanto uno dei principali difetti della nostra società: il “familismo amorale” ovvero l’interesse a collaborare solo in vista del proprio tornaconto per massimizzare i vantaggi materiali ed immediati della propria famiglia e in totale avversione al benessere della comunità”.