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Cinghiali, sottoscritto in Provincia a Chieti il programma di gestione e caccia

Chieti. Dal primo giugno prossimo nel territorio provinciale di Chieti sarà possibile abbattere i cinghiali in selecontrollo e attuare le più efficaci misure di prevenzione per ridurre l’impatto sulle colture agricole.

E’ quanto prevede il programma operativo per la gestione e la caccia dei cinghiali, sottoscritto questa mattina presso la Sala della Giunta della Provincia di Chieti alla presenza del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dell’assessore all’attuazione del Piano di Controllo dei Cinghiali, Franco Moroni, del consigliere provinciale delegato alla Caccia e Pesca, Giovanni Staniscia, dei presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia “Chietino-Lancianese”, Corrado Di Nardo, e “Vastese, Donato D’Angelo, e dei funzionari dell’Ente coinvolti nell’iniziativa.
“Questo protocollo – ha spiegato Franco Moroni – da il là al programma operativo per la gestione e la caccia dei cinghiali. Con questo protocollo operativo si consente la messa in sicurezza delle carni. C’è anche da dire che, a prescindere da questo protocollo operativo, con le Atc stiamo lavorando parallelamente in collaborazione con la Prefettura di Chieti, a breve coinvolgeremo anche le amministrazioni comunali. Faremo degli interventi mirati. Siamo nel bel mezzo della gestione della problematica. La prima fase è quella dei censimenti, poi dal 1° giugno si procederà alla cattura”.
Il programma, che dispone l’esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio provinciale il 26 settembre scorso, prevede due tipi di interventi. Il primo intende dare una risposta ai gravi danni che i cinghiali arrecano alle colture e agli allevamenti e ai problemi sulla sicurezza dei cittadini e degli automobilisti sulle strade. In tal senso sarà attuato un puntuale monitoraggio delle situazioni di criticità cui si risponderà con interventi mirati tramite cattura e selecontrollo. Con la seconda tipologia di intervento sarà avviato un attento controllo sanitario sulla specie, grazie al quale si potrà fare finalmente chiarezza sull’incidenza della trinchella e su altre possibili patologie, di cui occorre tenere conto per una corretta attività di gestione dei cinghiali. Nel 2012 ci sono stati 77 incidenti, nel 2011 55 e nel 2004 11.
“Siamo alla conclusione di un iter che è durato molto tempo – ha sottolineato Enrico Di Giuseppantonio – e che riguarda la problematica dei cinghiali nel territorio provinciale che ha comportato anche una spesa per l’Ente, c’è stata anche paura da parte delle famiglie. Oggi ci siamo ed avviamo questo percorso. Un ringraziamento va all’Atc”.
Francesco Rapino