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Chieti, Usb sulla Tares

Chieti. “E’ triste assistere alle grossolane sparate di un sindaco che per nascondere i reali problemi della città inventa di sana pianta ‘bufale doc’ al solo scopo di sviare l’attenzione di tutta la cittadinanza dai mille problemi che la attanagliano”.

Così in una nota Silvio Di Primio della Usb Chieti, che aggiunge: “Infatti fino a pochi giorni fa, giustamente, l’attenzione di tutti era focalizzata sugli abnormi importi delle bollette Tares che stanno mettendo in ginocchio tutte le famiglie e soprattutto gli esercenti attività commerciali ed artigianali. Mai manifesto fu più azzeccato di quello pubblicato dal Circolo di Chieti del Pd ( indegnamente e vergognosamente smentito dagli stessi vertici cittadini del Pd ed adesso oggetto di denuncia del ‘nostro’ sindaco) che apertamente denunciava il salasso e la rapina di cui sono oggetto i cittadini di Chieti ad opera di questa amministrazione. Sarà utile ricordare e porre in evidenza che questa amministrazione e questo sindaco hanno scaricato sulla bolletta Tares 2013 gli oneri dovuti alla post-chiusura della discarca di ben 5 anni(dal 2007 al 2011) pari a € 3.753.791  (tre milioni settecentocinquantatremila settecentonovantuno euro) dopo aver perso il Lodo con la Deco spa. Tralasciando, per spirito caritatevole, l’incapacità dimostrata nella composizione del Lodo, i cittadini devono sapere che queste somme dovevano essere riconosciute come Debito Fuori Bilancio, come prescrive la normativa, e provvedere con i modi previsti dal Testo Unico Enti Locali. Ma il ‘nostro’ Sindaco, insieme al suo …fidato delegato alle finanze, ha pensato bene di far pagare il tutto ai cittadini, commercianti ed artigiani procurando un aumento della bolletta di oltre il 30% in più di quanto dovevano pagare ed il tutto alla chetichella e senza far sapere niente a nessuno. Mettiamoci pure che il ‘nostro’ era ed è angustiato dai sommovimenti e dagli appetiti della sua litigiosa maggioranza, dalle disfunzioni che i suoi uomini di fiducia creano a più non posso, che non riesce a dare continuità e stabilità alle società municipalizzate sempre più precarie, che la città è sempre più deserta che a volte sembra di passeggiare per i viali di un cimitero, che la sua giunta ed anche quella regionale sono ormai degne di un set di un film a luci rosse ecc. Ed ecco il colpo di genio o meglio il ‘coupe de theatre’ per rivitalizzare la sua discendente popolarità e per far parlare di altro tutta la città : Mai gli immigrati alla Berardi – La Kyenge non ha alcun titolo per parlare della Berardi e via con altre amenità del genere. Ovviamente non è vero niente e subito dopo aver lanciato il sasso ha nascosto la mano telefonando anche al Vescovo che inavvertitamente (?)   aveva tirato in ballo. Ma è bastata questa estemporanea trovata per far passare di mente le magagne e dare fiato e polveri ai tanti che hanno cominciato ad inveire e minacciare principalmente la Kyenge che quando verrà a Chieti, invitata dal Vescovo, probabilmente troverà un clima molto ostile quasi da odio razziale. Bella trovata : dimenticata la Tares sui blog cittadini di centro destra e destra-destra ci si schiera tutti in riga dietro alle trovate  del Sindaco e si   prepara l’accoglienza alla ministra con insulti ed altro (come le petizioni con raccolta firme che girano  messe in campo dai razzisti nostrani) di cui ci sarebbe da vergognarsi ad essere cittadini di questa città. Ma ciò non basta al nostro protagonista che approfittando di una prescrizione dei VVff che limita la capienza dello stadio Angelini a soli mille posti (da tener presente che la media spettatori presenti allo stadio è di circa quattrocento) in occasione dell’avvicinarsi del derby con il Teramo rispolvera il ‘me ne frego’ di ‘pelatiana’ memoria ed invece di assumersi responsabilità mediando o trovando soluzioni invita tutti i tifosi a violare le norme di sicurezza quasi che fosse l’evento da cui dipendono le sorti della Città. Se proprio vuole fare il Sindaco, e per questo i cittadini lo hanno votato, ci sono tantissimi problemi da affrontare e provare a risolvere se invece vuole fare lo spettacolo gli consigliamo di cambiare mestiere ed esibirsi su altri palcoscenici”.