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Febbo: ‘La Asl non ha declassato la Senologia di Ortona’

Chieti. “Posso assicurare che non è previsto nessun declassamento per Senologia dell’Ospedale di Ortona ma al contrario grazie ad un’intesa tra la Asl Lanciano – Vasto – Chieti e  l’Università Gabriele d’Annunzio, è stato deciso di valorizzare le specificità del reparto”.

E’ quanto dichiara l’assessore regionale, Mauro Febbo che sottolinea come “il reparto di Senologia manterrà la sua piena autonomia. A differenza delle notizie circolate in questi giorni infatti, la Asl non ha proceduto a nessun declassamento di Senologia a struttura semplice né dovrà fare riferimento ad altre unità operative. Inoltre è necessario chiarire che il rapporto contrattuale del Direttore della Senologia, il professor Ettore Cianchetti, con l’Azienda sanitaria non muta di una virgola. A questo proposito ritengo sconcertanti le dichiarazioni dello stesso Cianchetti che ben conosce l’esistenza dell’accordo tra Università e Asl. Dal punto di vista organizzativo, il reparto ortonese non si chiamerà più “struttura complessa” ma “Programma di Chirurgia senologica”: questo significa che non ci sarà alcuna svalutazione del suo ruolo e della sua importanza che invece sono pienamente riconosciuti e di cui, proprio in virtù del Programma, è evidenziata l’alta valenza in termini di ricerca. La cosa più importante da evidenziare riguarda le pazienti per le quali nulla cambierà, al contrario devono attendersi una maggiore e costante attenzione da parte della Asl. Queste continue e inutili polemiche, come quelle recenti che hanno riguardato il laboratorio analisi dell’Ospedale di Chieti, poggiano su informazioni non corrette, infondate e superficiali. Polemiche alimentate da alcuni sindacalisti della Cgil che all’esterno fanno circolare notizie non veritiere e al tempo stesso alimentano alcune problematiche all’interno del reparto. Gli unici risultati che si ottengono sono il danno enorme arrecato agli utenti, dalla confusione che generano, e al lavoro della Direzione sanitaria che viene costantemente sminuito. Purtroppo su questioni molto importanti e rilevanti, qualcuno preferisce rivolgersi ai media locali per lanciarsi in commenti tanto allarmati quanto infondati senza sollecitare alcuna verifica. Sarebbe più opportuno – rimarca Febbo – chiedere informazioni agli organi competenti prima di fare dichiarazioni così lontane dalla realtà dei fatti in modo da risparmiarci tante tempeste in un bicchiere d’acqua. Per quanto riguarda l’Ospedale di Chieti – riprende l’assessore ha fatto scalpore il servizio mandato in onda dal Tg1 di ieri che ha messo in evidenza le enormi problematiche legale alla costruzione della struttura. Dopo 30 anni di silenzi vengono a galla omissioni e sperperi che già nel ‘99 il sottoscritto, con l’allora sindaco di Chieti, aveva denunciato a gran voce evitando di presentarsi anche all’inaugurazione.  Quando ero Presidente della Provincia di Chieti, avevo più volte segnalato le incongruenze e le innumerevoli stranezze che avevano caratterizzato la costruzione del nosocomio teatino a cominciare da un progetto concepito oltre vent’anni prima dell’inaugurazione, dalle ditte che si erano succedute nei lavori, ai finanziamenti che piovevano come manna dal cielo. In questi anni purtroppo molte, troppe cose sono state sottovalutate e oggi quelle polemiche tornano prepotentemente d’attualità. Continuo ad essere fermamente convinto che l’Ospedale di Chieti sia il frutto di un modo di gestire la cosa pubblica tipico della prima Repubblica che oggi qualcuno osanna e spesso rimpiange”.