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Provincia di Chieti, Giro d’Italia: D’Amico replica a Di Giuseppantonio

Chieti. “Non è corretto che si replichi ad un mio pubblico intervento, relativamente alla vicenda dell’esclusione della provincia di Chieti e della regione Abruzzo nell’edizione del 2014 dal giro ciclistico d’Italia, prendendo spunto da una nota formale a me inviata presso la provincia che non mi è stata ancora recapitata ma è stata girata a tutti i media come allegato. Non temo confronti e repliche anche piccate, sono il sale della democrazia, ma questo deve avvenire sulla base della chiarezza e contezza delle cose”.

Così il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale a Chieti, Camillo D’Amico, che aggiunge: “Ho avuto modo di leggere la nota a me indirizzata da Maurizio Formichetti, protocollata in provincia lo scorso 15 ottobre, però solo stampandola da un sito ove è riprodotta e pubblicata. Prendo atto del contenuto e mi riprometto di chiarire direttamente con lui, che ringrazio per la gentile nota che mi inviato, il quale denota attenzione ed interesse al territorio ed all’attività politica ed istituzionale che vi si svolge. Rammento però al presidente Di Giuseppantonio & soci che, prima di me, autorevoli quotidiani avevano paventato prima e commentato poi l’esclusione dell’Abruzzo e della provincia di Chieti dalla prossima edizione del giro ciclistico d’Italia del 2014. Negli articoli si adducevano le medesime ragioni. La mia considerazione è stata solo successiva alla decisione assunta dalla Rcs Organizzazioni Sportive  e di rammento alle discussioni ed ai confronti che si svilupparono prima e dopo la tappa San Salvo – Pescara del 10 maggio scorso nell’edizione scorsa del giro ciclistico d’Italia. Trovo stucchevole che ancora continuano a giustificare il nulla che hanno sin qui prodotto in termini di azione sul territorio a causa della situazione debitoria e deficitaria dell’ente la cui responsabilità sarebbe, solo ed esclusivamente, dell’amministrazione precedente. Una storiella ormai nota di cui la gente s’è stancata ed alla quale non crede più nessuno! Spieghino perché ancora non spendono i soldi che hanno trovato per le opere pubbliche che rischiano di rimanere non spesi perché siamo prossimi alla fine della legislatura e loro hanno pensato a speculari modifiche che hanno aumentato i costi di progettazione sottraendoli a quelli destinati alle opere? Spieghino perché hanno potuto pagare le imprese senza chiedere alcuna anticipazione alla Cassa Depositi e Prestiti quando il governo ha reso possibile farlo recentemente? Spieghino perché la ‘filiera istituzionale di centrodestra’ è risultata fallimentare visto che dalla regione Abruzzo hanno ottenuto l’azzeramento di qualsiasi fondo e, con i governi a guida Berlusconi, s’è avuto un considerevole aumento dei tagli nei trasferimenti statali?
Altro che ‘…piove governo ladro’…… qui s’è evidenziata una scarsa propensione al governo del fare avendo privilegiato solo quello dell’apparire!”.