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Francavilla, sequestro preventivo per i tigli da tagliare

Francavilla al Mare. “La telenovela continua: dopo un’interrogazione parlamentare, più sollecitazioni al Corpo forestale delle Stato, un interessamento alla Soprintendenza dei beni paesaggistici, una deliberazione della Regione Abruzzo e una deliberazione del Consiglio provinciale, questa mattina, venerdì 10 maggio, la Forestale ci ha notificato il decreto di sequestro preventivo dei tigli ancora da tagliare e non del cantiere di viale Nettuno che, per buona pace dei commercianti, sarà portato avanti e ultimato nel tratto compreso tra piazza Sirena e via Riccione”. Lo dichiara il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani.

Il pubblico ministero ipotizza la violazione dell’articolo733 del c.p., ossia che la giunta, nel caso specifico gli allora componenti, si sia resa responsabile di aver deteriorato “un monumento o un’altra cosa propria di cui sia noto il rilevante pregio, derivando dal fatto un nocumento al patrimonio archeologico storico o artistico nazionale”.

“Quindi, secondo l’autore dell’esposto – spiega ancora il sindaco – la giunta, tagliando i tigli, avrebbe creato un danno al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Viene citata, al riguardo, una guida del Touring Club del 1933 per dimostrare il valore storico dei tigli. I francavillesi sono ben a conoscenza che i tigli sono stati piantumati negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 dopo i noti eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale. Viene altresì citata la delibera del Consiglio Regionale ma non viene spiegato che la Regione Abruzzo, alla fine del 2012, ha censito gli alberi monumentali d’Abruzzo non includendo neanche un albero di Francavilla al Mare. Non essendo possibile tecnicamente sistemare i marciapiedi senza procedere al taglio dei tigli, l’opera verrà sospesa fino al dissequestro delle piante mentre, come già detto, verrà ultimata e riaperta la zona tra Piazza Sirena e Via Riccione. Un altro aspetto da chiarire, infine – continua il sindaco, Antonio Luciani – è chi pagherà il risarcimento per i prossimi infortuni (circa cento l’anno) che avvengono a causa dei marciapiedi dissestati. Per ciò che ci riguarda, proporremo di inoltrare le richieste in Procura. Cambiare è difficile – conclude il primo cittadino – ma ora è arrivato il momento per coloro che amano questa città di far sentire la loro voce. Tutti i giorni un gruppo di persone trama per non aver concluso nulla in precedenza affinché nulla cambi e io fallisca come hanno fallito loro ma io ho fiducia e con onestà vado avanti e mi chiedo tutti i giorni: dopo tutto questo e dopo che Francavilla sarà cambiata per sempre a loro cosa rimarrà di quello che hanno fatto?”.

Lunedì 13 maggio 2013, il Sindaco si recherà presso la Procura della Repubblica di Chieti per chiarire tutti questi aspetti.