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L’Aquila, Movimento 5 Stelle: Cialente dimettiti

L’Aquila. Il sindaco Cialente, lunedì scorso ha minacciato dimissioni entro 15 giorni e la riconsegna della fascia al presidente Napolitano se non arrivano i soldi.

Secondo il Movimento 5 Stelle aquilano “non sono nuove queste prese di posizioni: anche il 7 marzo del 2010 diede la stessa notizia perché il commissariamento aveva bloccato la ricostruzione.  Il primo cittadino si barricò dentro la ex sede del comune inagibile. Nel novembre dello stesso anno denunciava che i soldi c’erano, ma ancora non venivano trasferiti ai comuni a causa  della struttura commissariale. A distanza di tre anni, non ci sono più commissari, ma non è cambiato nulla: la sede del comune è ancora inagibile, quasi duemila pratiche sono pronte, ma senza l’erogazione di denaro, possono solo prender polvere sulle scrivanie. A quanto pare nemmeno l’ultima “gita” organizzata a Roma, con tanto di carriole, ha prodotto qualcosa di concreto: solo chiacchiere. Quando Cialente dice di sentirsi abbandonato, dovrebbe ricordare che lo Stato ha investito tutti i soldi disponibili: miliardi  per l’emergenza post terremoto, per  il progetto C.A.S.E. (scatoloni che oggi cadono a pezzi, nonostante una manutenzione che costa 9milioni di euro l’anno). Il sindaco dimentica che l’Italia è un Paese di corrotti e corruttori e, proprio a L’Aquila, la procura sta accertando casi di danni artatamente gonfiati per ricevere somme maggiori  a quelle spettanti, non bisogna dimenticare che fra gli indagati vi è un dirigente del settore emergenza e ricostruzione che non è stato nemmeno sospeso dal suo incarico, anzi, resta responsabile del settore ricostruzione pubblica anche dopo la notizia pubblicata su Il messaggero (7 settembre del 2012) dell’avviso di garanzia per i lavori di puntellamenti della Prefettura e della chiesa di San Marco, secondo l’accusa sarebbero stati affidati  senza gara pubblica, in cambio di un 10% dell’importo dell’appalto. Siamo consapevoli della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, ma qui è in ballo la ricostruzione di un capoluogo di regione. Tante indagini sono in corso, per citarne alcune:  la ristrutturazione della questura sarebbe lievitata da 3 a 18milioni di euro, la presunta truffa per la realizzazione di alcuni Map (moduli abitativi provvisori) con materiali scadente. Come di consueto non c’è stato un organo ad hoc che controllasse il flusso di denaro in entrata e in uscita per la ricostruzione, si possono presentare cronoprogrammi, ma se i soldi non ci sono, o peggio quelli erogati in passato sono stati gestiti male, i cittadini sono, e resteranno, gli unici ad essere penalizzati. Infine, vogliamo ricordare a Cialente che è stato eletto dai cittadini aquilani, pertanto a loro dovrebbe riconsegnare la fascia tricolore, insieme alle dimissioni, così potrà dedicarsi al suo incarico in ospedale nell’unità di Risk management. La città ha bisogno di un sindaco a tempo pieno, non part-time! In campagna elettorale, in occasione delle scorse amministrative, appena un anno fa, aveva dichiarato di avere in tasca la ricetta per una veloce ricostruzione e risoluzione delle problematiche post-sisma del territorio!  Se non se la sente – conclude il Movimento – di sostenere una situazione che, ormai, è di tutta evidenza,  gli è sfuggita di mano, rassegnasse pure le dimissioni, perchè la città non può più attendere ed è stanca delle false promesse!”.