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Provincia L’Aquila, firmata intesa per Abruzzo Engineering

L’Aquila. Nell’incontro di questa mattina nella presidenza della Provincia sulla situazione di Abruzzo Engineering, convocato d’urgenza dal presidente Antonio Del Corvo, si è proceduto alla modifica del testo dell’Intesa, come da suggerimento della struttura provinciale, ed immediatamente alla firma del documento da parte del Presidente, del sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente e del responsabile dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione del comune dell’Aquila, Paolo Aielli.

“Il Genio Civile della Provincia dell’Aquila – ha precisato Del Corvo – prima del sisma era organizzato per far fronte a poche decine di pratiche al mese, dopo il sisma le pratiche sono arrivate a centinaia al mese. Con il personale messo a disposizione dalle Ordinanze del governo “Berlusconi” si avevano ritardi di 2/3 mesi, con la disattenzione del governo Monti e la spoliazione di personale avvenuta nel corso del 2012 da parte delle scelte dell’ex Ministro Barca, siamo a 7/8 mesi di ritardo con 1.500 pratiche che giacciono presso gli uffici della provincia: lettere al Presidente Monti, incontri con il Ministro Barca, nessuna risposta. Contemporaneamente – continua il presidente della Provincia – la politica clientelistica ha fatto si che al comma 417 dell’art. 1 della legge di stabilità si finanziasse ed autorizzasse 128 assunzioni al Comune dell’Aquila. Sono contento per i ragazzi che avranno un lavoro ma credo che, nella scala delle priorità, ci siano prima gli interessi di 1.500 famiglie che aspettano il parere dal Genio Civile per iniziare i lavori e rientrare nelle proprie abitazioni. Ribadisco che ogni mese, da ultimo con protocollo n. 17734 del 25 marzo 2013, è stato sollecitato una decisione e/o un incontro con il Ministro Barca. Non c’è mai stata nessuna risposta, ed il problema non è stato mai fatto proprio neanche dal Sindaco Cialente, da me più volte interessato. Ormai all’esasperazione per mancanza di interlocutori in data 21 marzo è stato interessato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche qui nessuna risposta. Nella missiva si poneva al primo posto la problematica del Genio Civile della Provincia dell’Aquila. La situazione richiedeva un intervento straordinario e di urgenza, così, con nota protocollo 19038 del 29 marzo scrivevo alla Regione ed a tutti i sindaci del cratere, (Cialente compreso), chiedendo il distacco presso il Genio Civile del personale assunto con il concorsone che aveva avuto esperienza nella filiera: solo la Regione ha dato disponibilità per due unità, dal comune di L’Aquila nessuna risposta. Il 18 aprile Aielli invia l’intesa elaborata non si sa da chi! Approvata da chi? Si è cercato nel Testo Unico Enti Locali ma non si sono trovati poteri affidati all’Ufficio Speciale! Non era stata fatta una legga che prevedeva il ritorno alla “ordinarietà”? Le leggi ordinarie in vigore in Italia, dovrebbero applicarsi anche nel cratere sismico o nom Queste leggi prevedono un iter per gli atti amministrativi, addirittura con la norma introdotta dal decreto anticorruzione, introdotta dal governo Monti, la mancanza del parere tecnico decreta la nullità dell’atto, prima la nullità era prevista solo in mancanza del parere contabile. L’Istruttoria – conclude Del Corvo – svolta all’interno della Provincia ha dato esito negativo”.

Il parere di un dipendente di Abruzzo Engineering. “Oggi, 2 maggio 2013, è la giornata decisiva per i lavoratori della Abruzzo Engineering. Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha siglato (in questo istante è stata firmata, non prima di avere addossato al premier Monti gravi disattenzioni in merito alla vertenza e, ovviamente, assolto l’operato di Berlusconi!) l’intesa che permetterebbe di rientrare in attività dalla cassa integrazione a soli 98 unità su un totale di 180 dipendenti di una società in liquidazione volontaria a causa di un buco di 19 milioni di euro. Una azienda assai chiacchierata e oggetto dell’attenzione di varie procure. I “pettegolezzi preoccupanti”, comunque di natura giudiziari, sono riportati in un video dalla sindacalista della Cgil, Rita Innocenzi, al minutaggio 3:23 su Youtube: http://youtu.be/5B-4HkoFY7g L’affanno, a sottolineare che i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili delle vicissitudini riguardanti i vertici della Abruzzo Engineering, potrebbe apparire eccessivo da parte di una rappresentante di una delle più evocative sigle sindacali. Chi sta digitando in senso orario queste frasi è un iscritto Cgil e dipendente della Abruzzo Engineering in cassa integrazione da più di 28 mesi. Personalmente, e parlo unicamente a mio nome, mi sono sentito in dovere di denunciare a volto scoperto, dinanzi le telecamere di “Report”, il programma di Milena Gabanelli in onda su Raitre, le incongruenze come lo stipendio mensile di 2150 euro percepito puntualmente per non fare nulla, e le stranezze aziendali che ho riscontrato durante la mia missione lavorativa fuori regione. A Nepi, in provincia di Viterbo, per  6 mesi, impegnato (si fa per dire) nel progetto Sistri, sulla tracciabilità dei rifiuti. Di queste settimane sono le notizie degli arresti eccellenti riguardanti l’argomento in questione.  Probabilmente, le mie dichiarazione hanno sortito qualche effetto. Non so gli altri, ma io qualcosa sapevo e ho denunciato. Dopo il danno (CIG per oltre 2 anni) anche la beffa. Tramite la possente, ma per niente autorevole, voce dell’emittente internazionale “Radio Serva”, mi si accusa di essere un “volontario” della CIG, perché da Teramo non voglio andare a lavorare a L’Aquila. Logica deduzione di menti eccellenti. Giustamente, dopo sei mesi fuori di casa, a 55 anni, lontano dai figli adolescenti, catapultato dentro un capannone del nucleo industriale di Nepi, nella completa inattività, mi sarebbe stato non sgradevole. Al contrario, una manciata di chilometri di autostrada, da Teramo a L’Aquila, mi renderebbe la vita impossibile. Valli a capire certi ragionamenti elevati?!  “E’ ora di fare giustizia e restituire valore al merito. Basta tutelare persone “raccomandate” da qualche uomo politico a discapito di tutti coloro che, pur avendo le competenze migliori, sono costretti a rimanere senza lavoro per far posto a chi non merita. “È questa l’Italia di oggi. È questa l’Italia – conclude la cittadina al Senato Blundo – che può e deve essere cambiata, per tutelare la meritocrazia e tutti i lavoratori che hanno diritto ad avere o a mantenere il loro posto di lavoro”.  Pubblicamente ho dichiarato di non essere in grado espletare compiti di sportelleria sulla contabilità dei cantieri per la ricostruzione, in quanto dal 1998 mi sono occupato prevalentemente di sopralluoghi speditivi e inserimento dati. All’indomani di un ricorso presso il Giudice del Lavoro del Tribunale dell’Aquila, nell’ottobre 2011, per rivendicare il diritto alla rotazione nella cassa in deroga, mi sono sentito dichiarare dalla Abruzzo Engineering che non avevano bisogno della mia figura professionale: elaborazione dati al pc (Leggi la sentenza). Invece di perdere tempo, in questi anni di inattività professionale, ho conseguito con successo, la “ECDL – European Computer Driving Licence” (patente europea per computer). Signora Rita Innocenzi, quanti dei dipendenti della Abruzzo Engineering, che si occupano di inserimento dati hanno la mia qualifica riconosciuta a livello europeo? Quanti lavoratori della Abruzzo Engineering, esclusi dalla rotazione del personale, versano nella stessa emarginazione? Le ricordo che lei dovrebbe innanzitutto perorare la causa dei lavoratori che hanno intrapreso decenni fa un percorso istituzionale, attraverso la legittimazione di una graduatoria degli Uffici di Collocamento, e non i privilegi acquisiti da gente impiegata tramite le segreterie di partito”.
Domenico Attanasii