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Ortona, ‘Suicidio Italia’: docufilm al cinema Zambra

Ortona. Domenica 7 aprile, si terrà sempre presso il Cinema Zambra la proiezione del docufilm Suicidio Italia alle ore 20.30. Dopo la proiezione ci sarà un dibattito sul tema, che vedrà le testimonianze dirette di Tiziana Marrone, Lucilla del Rosario, Giorgia Frasacco, del produttore Alessandro Tartaglia Polcini e della scrittrice Samanta di Persio.

“Noi attivisti del Movimento 5 Stelle – ha detto Loris Di Fabio del M5S di Ortona – ci siamo accollati l’organizzazione e le spese della manifestazione che abbiamo voluto fare in questo cinema che sta per chiudere e che vogliamo sostenere. Si dà sempre molta attenzione alla macroeconomia, che a noi poco interessa, invece la microeconomia, che ci riguarda, viene trascurata, quindi abbiamo voluto dare spazio a questa proiezione. Ci dovrebbe essere una preparazione più adeguata per le persone in certe condizioni che si confrontano. Questa iniziativa sarà ripetuta a Pescara”.
Suicidio Italia  è il docufilm diretto da Filippo Soldi con Eugenia Costantini, prodotto dall’associazione culturale Ticto in collaborazione con Own Air, che racconta come la corruzione, la debolezza e gli interessi delle classi dirigenti hanno condannato a morte un intero paese e con esso migliaia di lavoratori.  Suicidio Italia è un viaggio dentro le ragioni della crisi. Numerose sono state le voci autorevoli chiamate in causa a raccontare la loro opinione. Da Gianni Dragoni, che ha cercato di farci comprendere il “mostro” che stiamo affrontando e l’irresponsabilità della classe dirigente italiana, a Marco Travaglio, Paolo Barnard con le loro posizioni estreme, passando poi per la lucidità e la chiarezza del pensiero di Dario Fo. Il cantautore romano Luca Bussoletti, che ha firmato la colonna sonora di Tutti giù per aria, è insieme a Riccardo Corso, autore e interprete delle musiche di Suicidio Italia.
“Questo video – ha spiegato Tiziana Marrone, che ha perso il marito, suicidatosi a Bologna davanti la sede di Equitalia – parla della crisi che attanaglia l’Italia e che ha causato parecchie morti. Il grosso problema del nostro Paese sono le tasse: spesso si deve decidere se pagare le tasse o dare da mangiare ai propri figli ed un padre di famiglia sceglie la seconda soluzione. Mio marito diceva che se la crisi si sente a Bologna, vuol dire che siamo nel pieno. Rimane il tragico, io ho tanta paura e temo molto questo Stato perché con esso manca il dialogo, sono sordi, noi per loro siamo dei numeri. Questo video racconta cose vere, racconta della crisi, si parla della vita della gente. Bisogna continuare a parlare della crisi. I suicidi non fanno più notizia, invece dovrebbero fare scalpore. Ci si nasconde dietro la depressione, qualcuno di loro magari sarà pure depresso, ma si tratta di disperazione. Oggi parliamo di chi non c’è più e bisogna continuare a farlo, ma bisogna dare attenzione a chi c’è ed ha grosse difficoltà. È nostro dovere salvare la vita della gente, non si deve essere individualisti, soprattutto in questo momento. Io farò di tutto per poter interagire con queste persone. Bisogna muoversi ed adeguarsi affinché queste cose non accadono più. Mio marito si è suicidato per salvare me. Non ci si deve suicidare perché oggi potremmo essere in due a risolvere i nostri problemi economici, invece sono da sola, sono stata lasciata sola anche dalle istituzioni, questa è una cosa molto triste. Lo Stato deve intervenire immediatamente, c’è di mezzo la vita della gente”.
Francesco Rapino