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Nereto, polo scolastico nell’ex Menti. Di Flavio: ecco il nostro progetto

Nereto. L’annuncio, dopo aver perfezionato alcuni atti di natura amministrativa, è stato dato sabato. Producendo subito delle reazioni di natura politica.

 

Anche perché il progetto di riqualificazione dell’ex campo sportivo Menti, nel corso degli anni, ha fatto parlare molto.

Ora il sindaco Giuliano Di Flavio, puntualizza una serie di concetti che sono strettamente legati all’idea progettuale e agli obiettivi tracciati dall’esecutivo.

 

L’intervento

 

Nasce a Nereto un polo didattico-culturale nell’area dell’ex campo sportivo Romeo Menti. La Giunta Comunale ha deliberato l’atto di indirizzo politico per avviare l’iter procedurale, nonché approvato lo studio di fattibilità della nuova opera, dopo aver definitivamente chiuso la vicenda del precedente progetto dell’auditorium-museo dell’amministrazione Minora, che presentava evidenti ed insormontabili problemi di fattibilità e sostenibilità sia dal punto di vista economico (l’intero intervento sarebbe costato poco meno di 2 milioni di euro invece dei € 1.120.000 preventivati) che tecnico (progettazione manchevole di alcune fondamentali lavorazioni necessarie per dare l’opera funzionante) che gestionale (l’opera sarebbe risultata una “cattedrale nel deserto” perché nessuno aveva valutato le necessità e i costi per la sua gestione e per il mantenimento).

 

Criticità evidenziate e dimostrate con atti e dati dall’attuale amministrazione, anche in assemblea pubblica, che hanno portato a deliberare dapprima il recesso dal precedente irrealizzabile contratto d’appalto e successivamente a pianificare un nuovo intervento che prevede sia spazi culturali destinati alla popolazione Neretese che attività scolastiche rivolte agli studenti. Si crea in tal modo un “campus” scolastico e culturale in aderenza alle indicazioni dettate dal Governo con il progetto “scuola innovativa” secondo cui le diverse attività devono essere integrate e svolte all’interno di spazi unici per una fruizione condivisa. Il progetto, secondo l’amministrazione, realizza una polarità urbana molto più significativa e forte di quella paventata con il precedente progetto e getta le basi per l’affermazione di Nereto quale polo scolastico e culturale di eccellenza per l’intera Val Vibrata.

 

Al momento, dopo l’approvazione da parte della Giunta dello studio di fattibilità, l’Amministrazione ha provveduto a pubblicare un avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni di interesse degli studi professionali interessati alla progettazione dell’opera. Successivamente, e in tempi contingentati, si passerà alla valutazione dei progetti e alla selezione di quello ritenuto più idoneo per essere appaltato e, quindi, realizzato; tempo stimato per iniziare i lavori circa 10/12 mesi.

 

Il progetto sarà strutturato in lotti funzionali dimensionati in base ai finanziamenti di volta in volta disponibili; come primo lotto si realizzerà la parte culturale e pubblica mentre il secondo lotto, da finanziare, prevedrà la vera e propria struttura scolastica. Il Sindaco a nome della Giunta dichiara: “Rispondiamo con fatti concreti e con un progetto d’avanguardia alle tante chiacchiere ed illazioni fatte nel corso degli anni sul recupero del Menti. Il vecchio progetto irrealizzabile e difficile da gestire per gli alti costi (lo abbiamo dimostrato in modo inequivocabile attraverso atti ufficiali) viene sostituito con un progetto che mette in simbiosi mondo della cultura e mondo scolastico secondo le più moderne idee di didattica e di fruizione degli spazi pubblici. Un polo nel pieno centro del paese dal forte impatto sociale, utilizzato dai cittadini e dagli studenti quotidianamente e non sporadicamente come invece era con il precedente progetto, capace di contribuire alla crescita di Nereto; un’idea forte sulla quale lavoreremo con impegno quotidiano per realizzarla in tempi stretti.

 

Stiamo già verificando la possibilità di ottenere altri finanziamenti oltre quelli già disponibili (derivanti da un mutuo del Comune, da un finanziamento della Fondazione Tercas e dalla Regione Abruzzo con il Masterplan di cui il Comune di Nereto è ente attuatore) per completare la realizzazione dell’intero intervento. Una sfida per la crescita di Nereto che ci vedrà impegnati quotidianamente: oggi possiamo affermare che dopo i progetti della fantasia di qualche anno fa si passa ai progetti della concretezza, dell’innovazione e della crescita”.