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San Giovanni Teatino, Marinucci: ‘Un’assemblea sindacale non è un comizio’

San Giovanni Teatino. Il Sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci dichiara quanto segue: “Abbiamo appreso con sorpresa come la riunione indetta lo scorso lunedì da CISL FP e CGIL Funzione Pubblica, da assemblea sindacale sia stata trasformata da alcuni – volutamente o meno non spetta a me deciderlo – in un comizio politico.

 Qualora qualcuno volesse tacciare di faciloneria la mia scelta di non partecipare, faccio presente che la mia partecipazione sarebbe stata quantomeno inopportuna, e non richiesta oltretutto: un’assemblea sindacale deve essere un libero e sacrosanto momento di confronto tra lavoratori- e continuo a ribadire che una presenza politica sia stata assolutamente non rispettosa delle parti, seppur in un momento appena successivo.

 Altrettanto evidente è, però, che tale sensibilità appartiene a me e a pochi altri, non di certo a chi ha deciso di strumentalizzare un momento così delicato e importante in un palcoscenico- mettendo in scena, peraltro, una commedia già noiosamente vista che, ormai, assume quasi i connotati di una tragedia politica.

 Sono però certo che, in un comizio politico – non posso ormai definirlo diversamente- si sia avuta l’assennatezza di presentare all’uditorio proposte in linea con la realtà che abbiamo e con i numeri a disposizione: tutto il resto, compreso il gioco, ormai popolare, dell’attacco al Sindaco “a prescindere”, è solo demagogia che, a questo punto, non solo non tiene conto dei lavoratori, ma nemmeno dei cittadini, che hanno tutti i mezzi a disposizione per discernere. Poiché, come dicevo, sono fiducioso della bontà di tali proposte, attendo di vederle sulla mia scrivania entro questo fine settimana, poiché al momento in cui scrivo nulla mi è pervenuto: sarebbe la prima volta che, sull’argomento, l’opposizione si renderebbe fattiva di qualche proposta, dunque non potrò che esserne contento. Chiaro è che tali proposte, lo ribadisco, devono essere saldamente fondate e non basate su progetti ideali che, per quanto belli, fanno appunto parte dell’utopia: a sognare siamo bravi tutti, a fare i fatti con ciò che si ha a disposizione un po’ meno.

 Chiudo tale nota ricordando ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che il sottoscritto sta trovando delle soluzioni garantendo i lavoratori, i cittadini e il Comune: il Nido costa alla collettività 240.000 euro (oltre ai 230.000 che derivano dalle rette) e credo sia mio dovere salvaguardare anche tale collettività, continuando a garantire, seppur grazie a un privato, l’eccellenza di un sistema che nessuno vuole cancellare ma che ha comunque dei costi eccessivi per l’intera cittadinanza anche in relazione a quanto si spende per altri servizi parimenti importanti. La ristrutturazione della Società prevede un intervento globale, non solo sul Nido, poiché diversi sono i servizi di cui una comunità usufruisce e guardare solo a un singolo servizio, che tra l’altro sarà sempre garantito, significa non solo non avere il quadro generale ma dimenticare le necessità di altri concittadini- i quali, probabilmente, non facendo leva sulla pancia politica di alcuni rappresentanti ieri presenti, forse non hanno voce in capitolo in questo genere di comizi ma, come Sindaco, io di certo non posso dimenticarli. Il quadro degli interventi e dell’utilizzo delle risorse è, infatti, molto più ampio e non si può pensare che la tutela dei disabili e degli anziani con gli interventi anche al di fuori dell’ambito sociale, la tutela di chi non ha più una casa o versa in stato di estrema povertà ed indigenza, le opere di prevenzione e ripristino dei danni da dissesto idrogeologico, oltre che altre numerose e diverse istanze dei cittadini, non riuniti in assemblee para-sindacali, non siano per tal motivo degne di accoglimento. Ognuna di tali istanze merita una risposta e un’azione amministrativa.

 Ricordo infine che tali improcrastinabili decisioni arrivano a seguito di altre riunioni con genitori e insegnanti in cui furono fatte da parte nostra delle proposte che, però, furono rigettate con la promessa, da parte loro, di farci pervenire ulteriori soluzioni. Queste ultime, a distanza di un anno, non sono mai arrivate da nessuno, e quindi da nessuno dei presenti alla riunione di inizio settimana: mi auguro, da Amministratore e da cittadino, che la giornata di lunedì sia stata più fruttuosa”.