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Provincia di Chieti, capigruppo di centrosinistra sull’assestamento di bilancio

Chieti. “Abbiamo espresso un voto contrario sull’assestamento di bilancio certamente non per ragioni ideologiche ma perché la maggioranza continua a vivacchiare alla giornata, senza avere una chiara strategia per il futuro, e dalla mancanza di una risposta non più rinviabile sulla partita della disamina dettagliata dei residui attivi e passivi;  l’abbiamo chiesto tante volte, loro lo hanno promesso, mai, però, è stata in concreto avviata. Bisogna finirla con tattiche e giochetti perchè è ora di passare a cose concrete che possano ridare respiro finanziario e liquidità all’Ente per cominciare a dare soluzione ai tanti problemi che abbiamo sul territorio cominciando dalla disastrosa viabilità”.

Così esordiscono i capigruppo di centrosinistra alla Provincia di Chieti Camillo D’Amico (Pd), Eliana Menna (Idv), Giovanni Mariotti (Sel) e Nicola Tinari (Federazione della Sinistra) nel motivare il voto contrario all’assestamento di bilancio nel consiglio tenuto ieri in seconda convocazione dopo l’adunata andata deserta Sabato 26 u.s.

“La possibilità di ridare respiro ed agibilità alla situazione finanziaria dell’ente, a nostro avviso,  c’è – continuano i capigruppo di centrosinistra – nonostante le vessazioni subite dai continui tagli prodotte dal centrodestra al governo ma loro debbono avere coraggio; sul futuro dell’O.P.S., che rappresenta l’ente strumentale più importante che  la provincia possiede, si sono palesate tutte le contraddizioni all’interno della maggioranza. Le  nostre proposte di una valorizzazione e rilancio degli enti strumentali della provincia sono note da tempo mentre, al di là dei facili e demagogici annunci estivi del presidente Di Giuseppantonio, nessun coerente seguito si è verificato tanto che aleggiano diverse e contrastanti posizioni all’interno della maggioranza di centrodestra a guida Udc che si sono evidenziate, sia nel dibattito che nel voto finale, in tutta la loro dura crudezza. Questo certifica ulteriormente una coalizione alle sbando che non riesce più a fare sintesi al suo interno neanche per questioni di puro potere come la nomina del nuovo assessore in sostituzione del defenestrato Silvio Tavoletta ed il nervosismo aumenta sempre di più.”