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Pescara, 12mila euro dal Comune per Mister Italia e Miss Grand Prix

Pescara. Ben 12mila euro: a tanto ammonta, tra le cifre della delibera del Comune di Pescara per gli eventi estivi, la somma pubblica destinata alla finalissima del concorso di bellezza “Mister Italia e Miss Grand Prix”, prevista domani sera sul palco dello Stadio del Mare. Indignati i Giovani Democratici.

“Siamo indignati, e lo siamo già da tempo”. La denuncia dei Giovani Democratici di Pescara batte il tasto già usurato della protesta contro i tagli a manifestazioni e spettacoli culturali che, come in tutta Italia, anche nel capoluogo adriatico hanno lasciato soprattutto i più giovani a secco di eventi di pubblica sponsorizzazione. E se per il Primo Maggio fu Fabio Ippoliti, giovane Idv, a scatenarsi contro i 26mila euro pagati a Luca Napolitano, ora che alle spalle della Nave di Cascella si sta montando uno scenografico tempio greco, i GD si scagliano contro il Comune che abbassa i sipari e alza le magliette sugli addominali scolpiti. “La delibera del comune di Pescara riguardo le spese per gli eventi estivi parla chiaro, 12 mila euro per la manifestazione Mister Italia e MIss Gran Prix allo stadio del mare sono una esagerazione”, tuonano inuna nota, “In un momento di crisi come questo, invece di spendere con intelligenza il comune di Pescara cosa fa? Finanzia una manifestazione che non lascerà nulla ai pescaresi, se non qualche addominale scolpito o qualche curva a cui veramente potremmo fare a meno oggi”.

 

Una protesta di coscienza, più che di schieramento politico: “Il nostro paese vive oltre che una crisi economica piuttosto seria, anche una crisi culturale, che non può lasciarci silenti”, proseguono, “L’estate pescarese è già stata deludente sotto tutti i punti di vista, ci saremmo almeno aspettati un finale diverso per chiudere la stagione estiva. Spendere una cifra del genere per una manifestazione come questa è vergognoso. Mentre a Pescara spariscono storiche attività, chiudono biblioteche e c’è sempre meno spazio per la cultura, il Comune di Pescara non alza un dito. Anzi, finanzia pesantemente con il denaro dei cittadini manifestazioni che lasciano il tempo che trovano”

 

Daniele Galli