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Pescara, manca la maggioranza: salta il Consiglio comunale

Pescara. Seduta di Consiglio comunale convocata per questa mattina ma passata in aggiornamento per mancanza del numero legale. Assenti poco giustificati gli uomini della maggioranza. Solo in 12 presenti tra i banchi del centrodestra.

 

A scaldare le sedute estive del Consiglio comunale di Pescara non bastano le temperature africane di questi giorni. Da quando la Giunta ha optato per l’istituzione straordinaria del parcheggio estivo sulla Strada Parco, l’opposizione ha instaurato il regime di ostruzionismo. Lunedì 27 giugno, dopo il primo week end d’apertura del parcheggio, il centrosinistra aveva chiesto in seduta di rendere prioritaria la discussione sull’argomento, passando al comportamento ostativo su ogni tema trattato dall’aula dopo aver ricevuto il rifiuto del presidente del Consiglio, Licio Di Biase: il tema si sarebbe trattato in una specifica seduta fissata ad oggi pomeriggio. Intanto, venerdì scorso l’ostruzionismo aveva fatto rimandare la seduta, con conseguenti strali del sindaco Albore Mascia, a lunedì 8 luglio.

Nel corso di quest’ultima seduta, terminata a notte inoltrata, erano nati alcuni dissapori tra il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri ed alcuni vicini di scranno, presunti colpevoli di aver abbandonato l’aula per godersi la serata pescarese mentre il Consiglio dibatteva importanti variazioni di Bilancio. Arrivati a questa mattina, la convocazione delle 9:00 contava ben pochi esponenti della squadra a sostegno del governo cittadino; al contrappello delle 10:00 sugli oltre 21 a disposizione della maggioranza hanno risposto presente solo 12. Mancando così il numero legale minimo di 14, la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì prossimo.

Tante le reazioni scatenatesi nell’opposizione: “Accusano noi di comportamenti illeciti perché ci serviamo dello strumento dell’ostruzionismo e poi, loro, non si presentano in aula”, critica il consigliere Pd Antonio Blasioli, “I consiglieri del Pdl, che evidentemente hanno preferito la frescura degli stabilimenti ai lavori in Consiglio, sono allo sbando e non riconoscono più l’autorità del sindaco né quella del loro Segretario provinciale, Lorenzo Sospiri, che solo qualche settimana fa li aveva invitati a lavorare più duramente per il bene di Pescara”, gli fa eco il segretario cittadino Stefano Casciano. Ma le pesanti critiche giungono anche dallo stesso fronte dell’emiciclo, seppur dai dissidenti Fli Pignoli, Lerri e Bruno: “ Registriamo l’ennesima brutta figura dell’Amministrazione di centrodestra al Comune di Pescara che non è nemmeno in grado di garantire in Aula il numero legale per la validità della convocazione del Consiglio comunale che oggi avrebbe dovuto discutere numerosi punti all’ordine del giorno che riguardano la vita dei cittadini. È, sotto il profilo politico, una maggioranza che si sta sciogliendo come neve al sole e il Sindaco, che di questa maggioranza è la massima espressione, dovrebbe comprendere che, piuttosto che continuare a navigare a vista, sarebbe meglio riassettare l’esecutivo e riprogrammare seriamente la macchina amministrativa con una maggioranza di più ampio respiro che gli consenta di affrontare le grandi questioni della città con maggiore determinazione. In caso contrario, la strada delle dimissioni sarebbe una scelta a rime obbligate”.

 

Naufragata, pertanto, anche la seduta pomeridiana con l’ordine fissato sulla discussione circa la Strada Parco e l’area di sosta. Ai rappresentanti dei comitati comunque riunitisi a Palazzo di Città non è rimasto altro che tenere un’assemblea cittadina, senza poter godere dell’auditorio politico

 

Daniele Galli