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Atri, Italiani: ‘Astolfi non conosce il GAL ma segue ordini da Teramo’

Atri. “La replica del Sindaco Astolfi, in merito alla vicenda GAL, mi lascia esterrefatto”.

Lo ha dichiarato il consigliere comunale, Umberto Italiani, aggiungendo che “leggendo la nota, infatti, si evince chiaramente come della materia del GAL e del relativo programma LEADER Plus, non vi sia la minima conoscenza. Anzitutto giova far sapere che il ricorso al TAR è stato già discusso e che la compagine GAL ‘montana’ è risultata soccombente, inoltre, l’eventuale secondo ricorso non porterà certamente ad alcun risultato positivo dato la differenza di punteggio oggettivamente incolmabile”.

Italiani ribadisce che “la scelta di aderire al GAL ‘montana’ non è stata presa quando ero assessore, le date lo confermano. Prima della mia fuoriuscita infatti,a bando già pubblicato, mi opposi fermamente alla linea presa dal Sindaco, perché la scelta stava avvenendo senza coinvolgere le aziende del territorio, solo per logiche ‘teramane’, a riprova di come, dietro il ritiro delle mie deleghe, avvenuta a ridosso della pubblicazione del bando, vi siano motivi diversi da quelli espressi. Non è neppure vero che il GAL deve essere a supporto solo dei comuni montani, anzi la Regione con l’apertura ai comuni costieri ha ristabilito una normalità europea cui solo l’Abruzzo insieme a qualche regione dell’est Europa poneva ostacoli. La costa, da sempre, per l’Europa è territorio eleggibile LEADER. Non è neppure vero che non vi sono risorse per ammodernamento impianti, aggiungo che con il GAL si possono anche effettuare ristrutturazioni di aziende, di edifici pubblici e tanto altro, ma appunto, questo Astolfi non lo sa!”.

Per l’ex assessore “tutta questa serie di notizie errate fornite dal Sindaco Astolfi mi danno conferma del fatto che non conosce minimamente la materia, ma si sia fidato degli ‘obblighi’ imposti da Teramo. Ormai ad Atri, le scelte strategiche avvengono per ‘invito’ teramano e non per rappresentare le reali volontà delle aziende locali che, si ripete, saranno private dell’accesso ai bandi a loro dedicate. Una perdita per la nostra Città, al di la del minor budget del programma, che impoverisce ancor di più una Città che giorno dopo giorno scivola nel degrado e nell’impoverimento economico a causa delle scelte ‘personali’ dell’Amministrazione”, conclude Italiani.