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Irrigazione Fucino, Febbo e Iampieri: ‘Da D’Alfonso tante promesse e pochi fatti’

Collelongo. “In una recente visita istituzionale a Collelongo, il Presidente D’Alfonso ha illustrato l’ennesimo capitolo del libro dei sogni dal titolo “Masterplan”, dichiarando che vi siano 50 milioni a disposizione per risolvere i problemi dell’acqua nel Fucino.

Peccato che, messo alle strette dagli Amministratori locali favorevoli all’invaso di Amplero, furbescamente abbia fatto il “pesce in barile”, affermando che sulla “vexata quaestio” non si pronuncerà fin quando i territori della Vallelonga e della Valle del Giovenco non troveranno l’accordo.”

E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo ed Emilio Iampieri.

“Il timore di quei sindaci, di non avere acqua a disposizione – sottolineano Febbo e Iampieri – è immotivato in quanto le Leggi non consentono il prelievo dell’acqua dal Giovenco nei periodi di magra, ma è possibile solo ed esclusivamente derivare le piene invernali che tanti danni arrecano al Fucino. D’Alfonso però gioca abilmente su questa diatriba, mostrarsi indifferente allo scopo di non compromettersi con una decisione chiara”.

“Vale la pena ricordare che la strada era stata tracciata dal precedente governo di centrodestra. A seguito di un confronto serrato con i rappresentanti locali dell’area del Fucino erano state create le premesse per risolvere, anche a livello nazionale, le vertenze che riguardano una zona così importante per la nostra regione dove si registrano circa 2.000 aziende agricole, 6.000 lavoratori agricoli e che rappresenta il 25% del Pil agricolo regionale.

Attraverso 3 delibere (la n.605 e la n. 641 del 2011 e la n.94 del 2012) la Regione – proseguono Febbo e Iampieri – aveva già individuato gli interventi necessari alla risoluzione delle problematiche urgenti della Piana del Fucino e soprattutto avevamo finanziato il progetto preliminare condiviso con le organizzazioni professionali, oltre ai sindaci, e presentato nel corso di un convegno nella sede dell’ex Arssa ad Avezzano.

Ci attivammo presso l’Autorità di Bacino Liri Garigliano e Volturno, presieduta da Vera Corbelli, di cui abbiamo recepito e condiviso i contenuti di un’apposita proposta tecnica, incontrando personalmente l’allora sottosegretario all’Agricoltura Braga per sollecitarne un intervento affinché tale proposta venga integrata e aggiornata e per il quale avevamo reperito fondi per quasi 100 milioni di euro.

Va peraltro ricordato che anche i tecnici che hanno redatto il progetto preliminare hanno fatto intendere che l’ipotesi Amplero è la più economica, la meno impattante, oltre a essere la più efficace e multifunzionale. Alla luce di quanto ricordato, il Presidente D’Alfonso non può tergiversare ancora”.

“E’ necessario – concludono i Consiglieri di Forza Italia – che trovi il coraggio di proseguire il proficuo lavoro ereditato dal precedente governo regionale perché gli agricoltori del Fucino non possono più attendere.

Auspichiamo che si vada avanti sulla strada intrapresa, seguendo quanto fatto dal governo regionale di centrodestra, e che oltre alle promesse ci si attivi concretamente per reperire almeno altri 50 milioni di euro di fondi necessari. Altrimenti tutto rimarrà nel “libro dei sogni” del Masterplan in quanto la somma a disposizione è totalmente insufficiente”.

La replica di Berardinetti: ‘Decideremo dopo aver sentito parere dei territori’

“La Regione deciderà sull’invaso di Amplero dopo che le comunità della Valle del Giovenco e della Vallelonga avranno trovato un accordo in merito. Non è usanza di questa amministrazione decidere senza aver prima sentito il parere dei territori”.

E’ la replica del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti alle dichiarazioni di Mauro Febbo ed Emilio Iampieri di Forza Italia a proposito dell’agricoltura nella Marsica.

“Su questo tema non prendiamo lezioni da alcuno – spiega Berardinetti – e soprattutto da chi, in qualità rispettivamente di assessore all’agricoltura e consigliere, ha chiuso l’Arssa, ovvero l’Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo che aveva sede proprio ad Avezzano. Quindi i consiglieri di Forza Italia si mettano l’anima in pace: le decisioni verranno prese (e lo si farà rapidamente) allorché vi sarà un’indicazione dalle comunità interessate”.

Quanto al Masterplan – definito “libro dei sogni” da Febbo e Iampieri – Berardinetti ricorda: “Il Masterplan è un documento ufficiale firmato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, grazie al quale sono stati individuati 77 interventi per complessivi 1,5 miliardi di euro.

Ogni intervento ha una sua scheda e un soggetto attuatore; per quanto riguarda la realizzazione della rete irrigua a pressione nell’intera piana del Fucino, sono stati previsti 50 milioni di euro che verranno appaltati dal Consorzio di bonifica di Avezzano.

Tutto molto concreto, quindi. Gli unici sogni – o meglio incubi – saranno quelli che avranno Febbo e Iampieri se decideranno di sottoporsi nuovamente al giudizio degli elettori, a causa del nulla cosmico che si nasconde dietro le loro parole”.

CONTROREPLICA DEI DUE CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA

“Stia tranquillo il collega Beradinetti perché da lungo tempo ci confrontiamo con gli elettori, che ci hanno sempre premiato con la elezione, ed è il loro giudizio ciò che a noi interessa”.

I Consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Emilio Iampieri, replicano così alle dichiarazioni di Lorenzo Berardinetti a proposito dell’agricoltura nella Marsica.

“Vogliamo ricordare all’incauto Sindaco di Sante Marie – evidenziano Febbo e Iampieri – che la Legge regionale sulla “Razionalizzazione e rideterminazione dei servizi di sviluppo agricolo” è stata votata anche dalle allora minoranze in Consiglio regionale. Infine torniamo a ribadire che i fondi (50 milioni) previsti per la realizzazione della rete irrigua a pressione nell’intera piana del Fucino non sono sufficienti per portare a termine l’opera.

E possiamo dirlo con cognizione di causa avendo lavorato sulla problematica. I fondi che il governo regionale di centrodestra aveva individuato ammontavano a 99 milioni di euro e già allora risultavano insufficienti.

Pertanto il collega Berardinetti impegnasse D’Alfonso affinchè vengano reperiti almeno altri 50 milioni di euro per la realizzazione di un’importante e fondamenrale infrastruttura per il Fucino”.