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Pescara, vertice sul Museo del Mare

Pescara. “E’ stato affidato all’ingegner Bellizzotti la realizzazione del collaudo tecnico-amministrativo del primo nucleo del cosiddetto Museo delle Meraviglie Marine, ossia la palazzina a servizio del futuro Museo, costruita al posto dell’ex scuola Di Marzio. Entro un mese e mezzo dovrebbero essere espletate tutte le procedure che, dovrebbero consentirci di rendere fruibile il manufatto nel corso dell’estate; nel frattempo l’Ufficio tecnico ha anche affidato l’appalto per il parziale arredo interno della struttura, con una spesa pari a circa 67mila euro, e che ci consentirà di dotare il primo piano del manufatto di panche, qualche teca e tavoli, e ora chiederemo il parere dell’Ufficio Turismo e Cultura circa la possibilità di trasferire nel fabbricato la collezione di conchiglie acquisita dall’amministrazione comunale da una donazione privata, nell’attesa di realizzare il vero Museo del Mare, ancora tutto da progettare con un ulteriore investimento pari a 5milioni di euro. Nel frattempo fra qualche giorno partirà anche l’affidamento per effettuare altri interventi sugli impianti elettrici per rimediare a qualche carenza riscontrata dai nostri tecnici”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi al termine del vertice odierno convocato per fare il punto sul Museo delle meraviglie marine.“Lo scorso luglio – ha ricordato il Presidente Foschi – con la Commissione Lavori pubblici abbiamo effettuato diverse riunioni sulla vicenda, vertici che ci hanno consentito di tracciare un quadro chiaro circa la storia relativa alla nascita della struttura espositiva: in realtà a Pescara il Museo del Mare, progettato nel 1999, non è ancora stato costruito. Oggi c’è solo un edificio, nato sulle ceneri dell’ex Istituto ‘Di Marzio’, costruito in dodici anni di cantiere e ben nove micro-appalti che, come prevedibile, non hanno consentito di completare l’opera: i lavori presso la struttura sono iniziati nel 1999, con la giunta Pace, che ha approvato il primo progetto di riqualificazione complessiva dell’immobile per un importo pari a 1milione di euro. Nel febbraio del 2003 è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di completamento funzionale di una parte del fabbricato, per un importo pari a 120mila 226 euro, derivanti dalle economie del progetto madre, due interventi conclusi nel luglio del 2004. Nel Piano triennale del 2004 sono stati inseriti altri 500mila euro sempre per la ristrutturazione: nel settembre del 2004 il costo dei progetti esecutivo e definitivo sono saliti a 623mila 949 euro, somma investita nel 2005 sotto la voce di ‘adeguamento alle normative antisismiche dell’edificio’. Il 12 marzo del 2007 è arrivata l’ennesima perizia di variante tecnica, per un importo pari a 320mila 295 euro, lavori iniziati il 24 gennaio 2006 e conclusi il 16 maggio 2007. Ma non è finita: il 5 giugno 2008 è arrivato l’ennesimo cantiere per l’importo pari a 800mila euro per il secondo lotto, secondo stralcio, dei lavori di ristrutturazione; e infine il 26 febbraio del 2009 è subentrata la prima perizia di variante tecnica e suppletiva, che ha richiesto l’ulteriore investimento di 94mila 622 euro; e ancora il 17 marzo 2009 è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo di completamento per l’importo di altri 100mila euro, cantiere terminato nel novembre scorso. Ma non basta: per terminare la scatola sarà necessaria un’ultima tranche di opere, pari a circa 150mila euro, già previste nel triennale, fondamentali per completare solo la recinzione esterna e la pavimentazione del terrazzo al quarto piano, escludendo l’allestimento del punto-bar, opere che comunque ci consentiranno di aprire al pubblico il pianterreno della struttura che comunque non sarà il Museo del Mare, ma una struttura di servizio al futuro Museo, che è ancora tutto da costruire sull’area di 400 metri quadrati lasciata libera dalla parte demolita dell’ex Istituto Di Marzio, adiacente l’attuale manufatto, con un investimento di almeno altri 5 milioni di euro. Nei giorni scorsi, intanto, l’amministrazione comunale ha affidato all’ingegner Bellizzotti l’incarico di effettuare il collaudo tecnico e amministrativo della struttura museale che potrebbe essere completato entro massimo un mese e mezzo, dunque per fine giugno, inizio luglio. Terminato il collaudo provvederemo all’allestimento degli interni: gli uffici hanno già effettuato l’affidamento per un importo pari a 67mila euro che ci consentirà di dotare almeno il pianterreno di panche, tavoli e alcune teche nelle quali potremo valutare, con l’Ufficio Cultura, l’opportunità di trasferirvi le conchiglie frutto di una donazione privata. Nel frattempo verranno effettuati altri piccoli interventi sull’impiantistica elettrica per colmare piccole carenze strutturali. A questo punto, dopo ben 12 anni di attesa e di lavori, obiettivo della nostra amministrazione è quello di aprire e assegnare una funzionalità a quella palazzina che non può restare inutilizzata”.