Pescara-Roma%2C+l%E2%80%99alta+velocit%C3%A0+che+si+fa+attendere%3A+Melilla+vs+Trenitalia
abruzzocityrumorsit
/politica/314166-pescara-roma-lalta-velocita-si-attendere-melilla-vs-trenitalia.html/amp/

Pescara-Roma, l’alta velocità che si fa attendere: Melilla vs Trenitalia

Pescara. Si fa ancora attendere il treno ad alta velocità Pescara-Roma annunciato da Trenitalia e il collegamento tra la città abruzzese e la capitale resta affidato alla tratta dei treni regionali, che tra tutte le fermate impiega 4 ore per coprire una distanza di 200 km; in alcune fasce orarie il regionale non è neppure diretto: è addirittura previsto il cambio con un autobus urbano per raggiungere la Capitale.

Ad intervenire sull’argomento, è il deputato Gianni Melilla (SI):

“Il sospetto è che Trenitalia stia portando alla morte la relazione Pescara – Roma, come ha già fatto con l’altra relazione Pescara – Napoli soppressa alcuni anni fa, nonostante il suo interesse sociale ed economico-turistico”, ha affermato Melilla, che chiede “se corrisponda al vero la decisione di Trenitalia di attivare un treno veloce sulla Pescara-Roma e quali iniziative intenda assumere nei confronti di Trenitalia, che nei fatti sta affossando questa fondamentale relazione tra l’Abruzzo e il Lazio a tutto vantaggio del trasporto privato su gomma con evidenti danni economici, ambientali e sanitari per le popolazioni interessate”.

Riguardo ai collegamenti esistenti, il deputato rileva come il disagio dei tempi impiegati dai treni regionali esistenti di fatto scoraggia l’utenza, soprattutto se si pensa che con l’autobus Pescara-Roma è percorribile in poco più di due ore.

“Basterebbe un minimo di buona volontà per migliorare il servizio e riavvicinare una utenza ormai scoraggiata e delusa”, ha proseguito Melilla. “Innanzitutto si dovrebbero eliminare le fermate inutili sia nel territorio abruzzese che in quello laziale, almeno per quanto riguarda i collegamenti della prima mattinata e del tardo pomeriggio. Nel secolo scorso il rapido fermava solo a Chieti, Sulmona, Avezzano e Tivoli, ora invece le fermate abruzzesi sono 8 e nel Lazio ancora di più pur essendo scarsamente utilizzate; dovrebbero poi essere utilizzati treni più veloci e meno vecchi, sporchi e senza servizi, che peraltro spesso subiscono guasti durante il tragitto con enormi disagi per gli utenti; dovrebbe essere attivato il controllo centralizzato del traffico, specialmente nel tratto Sulmona-Avezzano”.