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Pescara, bilancio comunale 2011: sindacati chiedono di rivedere tariffe asili nido e mense scolastiche

Pescara. Massima disponibilità da parte del governo comunale di centro-destra ad approfondire le richieste presentate questo pomeriggio dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil) in merito a una revisione del documento finanziario del Comune di Pescara del 2011. Lo hanno dichiarato il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri e il vicecapogruppo Armando Foschi che questo pomeriggio hanno preso parte al vertice, richiesto dai sindacati, insieme al capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali.

“Ovviamente – hanno spiegato Sospiri e Foschi – i sindacati hanno riproposto le proprie preoccupazioni circa le spese preventivate per il sociale, a fronte di un momento di crisi che inevitabilmente colpisce soprattutto le fasce più deboli, ossia anziani, famiglie monoreddito e bambini. E i sindacati in modo unitario ci hanno chiesto di rivedere la delibera nella parte relativa ai servizi a domanda individuale e alla spesa complessiva per il sociale rispetto all’assestato del 2010, con l’impegno ad avviare l’estensione dell’esenzione dall’Irpef per le fasce di reddito sino a 20mila euro, un impegno che non dovrebbe essere concretizzato nel 2011, ma magari puntare al 2012. Ovviamente, come maggioranza di centro-destra, abbiamo ribadito tutte le difficoltà che ci siamo trovati a fronteggiare in un anno particolarmente critico: in realtà i tagli dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione inerenti il Comune di Pescara ammontavano inizialmente a 7 milioni e mezzo di euro secchi, di cui 1 milione di euro netto relativo alle spese per il sociale. La nostra prima azione ci ha consentito di ridurre la minore entrata a 3 milioni e mezzo di euro. Ovviamente abbiamo cercato di tutelare in ogni modo i servizi sociali dove ritengo che alcune compressioni della spesa non corrisponderanno a una riduzione della qualità dei servizi erogati ai cittadini”. Per il centrodestra pescarese si è cercato di tagliare “quel superfluo che comunque a volte può esserci anche nel sociale”, garantendo i servizi essenziali di assistenza, sopratutto ai disabili. Nel frattempo l’amministrazione comunale valuterà le richieste presentate dai sindacati, in merito alla possibilità di rivedere le tariffe degli asili nido e delle mense scolastiche. Solo dopo un nuovo confronto con i rappresentanti sindacali la delibera del bilancio sarà portata in Consiglio comunale.