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Pescara, elettrodotto (Progetto Terna): Pd a sostegno delle periferie

Il partito democratico pescarese torna a dare battaglia alla maggioranza e questa volta lo fa intervenendo sulla vicenda di realizzazione del tanto discusso elettrodotto che porterà corrente dal Montenegro sino in Italia, “sconvolgendo” i territori attraversati nel pescarese.

Con una delibera di Giunta comunale dello scorso marzo la maggioranza di centro destra avrebbe dato un primo assenso alla realizzazione dell’opera senza però passare il vaglia del Consiglio Comunale. La società appaltante, La Terna, verserebbe al Comune di Pescara un indennizzo di 4 milioni e mezzo di euro, che l’amministrazione comunale non starebbe però minimamente pensando di investire nei quartieri “sconvolti” dall’elettrodotto stesso ma bensì in tutt’altre zone della città.
“Noi in passato ci siamo espressi negativamente sul progetto Terna, non ritenevamo necessario passasse nella nostra città, – ha dichiarato il capogruppo Pd al Comune di Pescara, Moreno Di Pietrantonio – ma a questo punto però adesso c’è un accordo con una delibera di giunta ormai approvata”. Se i giochi sono fatti al Pd non resta che puntare tutto sulla salvaguardia delle Zone che saranno investite dal progetto, a partire dalla Tiburtina, passando per Fontanelle sino a Spoltore e Villanova. Dunque a pagarne le conseguenze saranno, come spesso accaduto anche in passato, le periferie cittadine. “Riteniamo allora, – ha aggiunto Di Pietrantonio, supportato da Corneli e Del Vecchio – che i proventi che la Terna verserà nelle casse comunali vadano necessariamente investiti sui quartieri disastrati da quest’elettrodotto, in particolare nella zona di Portanuova. Riteniamo che questi soldi vadano inoltre impiegati per ultimare il collegamento mancante della Strada Pendolo, collegamento tra via Tiburtina e via Salara Vecchia, per finire la palestra di Fontanelle, per ultimare un’altra serie di strade e per interrare la linea che da via  Tirino, dove c’è la centrale porta l’alta tensione al cementificio, sempre chiesto dai cittadini di quella zona”. Il Pd punterebbe dunque su tutta una serie di iniziative che vadano a migliorare la qualità della vita dell’ex quartiere 3° e dell’ex quartiere 1. Tra le proposte del Comune risulterebbe invece l’impiego di quei fondi per la mediateca nell’area di risulta, una cosa incomprensibile per il centro sinistra visto che i disagi passeranno tutti per le periferie.
Il Partito democratico promette lotta dura su questo tema e annuncia già da ora che farà di tutto per ricondurre l’argomento in consiglio comunale, provando di conseguenza a ridisegnare l’utilizzo delle risorse economiche che la Terna verserà.
Il Pd resta sconcertato dal fatto che a farne le spese debbano essere sempre le zone più deboli della città, già vessate da pratiche quotidiane e che ancora si ritrovano a subire danni senza conoscerne neanche la minima funzionalità, seppur una funzionalità esista.

Anche il gruppo consiliare Futuro e Libertà esprime la sua posizione in merito alla vicenda. Una una che non ignora, anzi evidenzia le paure, “legittime”, dei cittadini e di altri amministratori locali, preoccupati per la salute pubblica e per la tutela e l’integrità del territorio in questione. “La nostra battaglia contro l’installazione dell’elettrodotto è appena iniziata – sottolinea la consigliera Caroli – e ci vedrà sostenitori convinti del ‘no all’elettrodotto’. Sulla questione dell’elettrodotto non resteremo a guardare: qui non si tratta di puro scontro politico ma della salute dei cittadini e della qualità della vita, che le istituzioni devono perseguire ad ogni costo. Anche, dunque, rinunciando a investimenti e progetti ‘potenzialmente’ redditizi ma a lungo andare dannosi per la collettività”.

Le smentite di Sospiri (Pdl)

Il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri ha subito fatto pervenire la propria voce in merito alle accuse del Pd e della Lista Teodoro contro il progetto dell’elettrodotto Terna. “Quando il centro-destra si è insediato al governo della città di Pescara, nell’estate del 2009, abbiamo trovato un ‘disastro’ ossia il progetto di un elettrodotto varato nel 2007 dal governo Prodi e dal Ministro Bersani, destinato ad attraversare l’intera città, penetrando in modo inaccettabile su Porta Nuova. In un anno e mezzo abbiamo trasformato quel ‘disastro’ in un’opportunità, rivoluzionando il percorso del cavo, interrato a meno due metri, cavo che ora transiterà su un percorso marginale e periferico, lontano dalle case, e soprattutto ottenendo per la città di Pescara un ristoro pari a quasi 5milioni di euro che verrà riversato quasi interamente su Porta Nuova, e in particolare su Fontanelle. Non solo: oltre a quei 5milioni di euro la società Terna si è impegnata a eliminare anche il cavo a corrente alternata che oggi attraversa Fonatelle-San Donato, arrecando in quel caso inquinamento, cavo che verrà anch’esso completamente interrato con un investimento ulteriore di 3milioni e mezzo di euro. Ancora una volta Pd e Lista Teodoro hanno perso un’occasione per tacere in attesa di richiedere le carte della delibera e approfondire verificando la bontà di un progetto comunque inevitabile, visto che gli accordi tra il governo italiano e quello montenegrino sono stati stipulati dal centro-sinistra e dal loro premier Prodi, senza che né il governo regionale né quello comunale, entrambi affidati al centro-sinistra all’epoca, abbiano sollevato un’obiezione”.
Dunque da quanto dichiara Sospiri il progetto non tornerà in Consiglio, per l’amministrazione di centro destra è ampiamente sufficiente l’approvazione della giunta, perché non è in variante al Prg.
Sospiri rassicura però i 58 mila residenti del quartiere Portanuova, promettendo solo migliorie e zero disagi.

Monica Coletti