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Chieti, Iacobitti (Pd) contro “l’immobilismo” del centro destra

Chieti. Cultura, lavoro, sanità, lavori pubblici, urbanistica. Secondo Enrico Iacobitti, segretario cittadino e consigliere comunale del Pd di Chieti, il giudizio è univoco: “solo proclami e immobilismo”.
“Credo sia ormai chiaro ed evidente” scrive in una nota “che i proclami, le promesse elettorali non hanno trovato e non trovano riscontro in una puntuale attività amministrativa da parte della maggioranza di centro-destra del sindaco Umberto Di Primio. Le inefficienze sono molte e si manifestano nella totale inerzia nei principali settori dell’attività amministrativa che invece dovrebbero pensare lo sviluppo della città”.

Sulla cultura Iacobitti sostiene che “dopo l’approvazione dello statuto della Nuova Deputazione Teatro Marrucino, il sipario anziché aprirsi è calato. Non abbiamo alcuna informazione sulla nuova stagione, sul nuovo Direttore artistico del Marrucino e sui fondi regionali promessi e ripetutamente annunciati dal delegato alla cultura della Giunta Di Primio, il sen. Di Stefano. Intanto, senza alcuna logica amministrativa, ma solo per mobbing politico, è stata azzerata la vecchia orchestra e rispediti a casa molti lavoratori e professionisti che avevano dato lustro al Teatro”.

Sul lavoro, invece, “per incapacità amministrativa e superficialità sta naufragando il progetto Inte, mentre da circa tre mesi si annunciano concorsi di tutti i tipi che puntualmente non si indicono se non tentando forzature di legge e strappi amministrativi. Tutto questo, non per un servizio alla collettività, ma per tentare, affannosamente, di soddisfare le abnormi promesse elettorali”.

Altro capitolo, la sanità: “l’ospedale di Chieti viene costantemente depredato in favore di altri territori e la classe politica di centro-destra si inginocchia e si dice soddisfatta delle rassicurazioni fatte dall’ex assessore regionale Venturoni, mentre le liste di attesa e i servizi di urgenza sono al limite del dramma quotidiano”.

Sui lavori pubblici, “ci si vanta delle opere pubbliche pensate ed ereditate dalla passata amministrazione di centro-sinistra dopo aver votato contro le stesse nella passata consiliatura. Contemporaneamente permangono gravi disagi dovuti alla caotica gestione dei lavori in corso ed alla permanente chiusura della scala mobile”.

Sull’urbanistica, infine, “ forse il settore di maggiore importanza per un Comune, a Chieti resta privo dell’assessore di riferimento e di una guida autorevole che possa pensare lo sviluppo del territorio”.

“Tutto questo mentre nella maggioranza di centro destra il vagabondaggio politico ed il ricollocamento sembrano diventati il pensiero dominante di molti, in particolare, dopo le recenti inchieste che hanno colpito i colonnelli ormai azzoppati”.