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L’Aquila, masterplan piazza D’Armi: bocciato dagli architetti, difeso dal Pd

L’Aquila. Confusionario. L’Ordine degli architetti dell’Aquila utilizza questo aggettivo per bocciare il masterplan di piazza d’Armi proposto dal Comune. Un progetto che, secondo i tecnici, non è stato concertato con la cittadinanza e con i professionisti del territorio, ma sembra quasi “piovuto dal cielo”.

“Il masterplan” hanno spiegato non dà un’identità al luogo, ma rappresenta un insieme di funzioni difficilmente compatibili tra loro, come attività sportive nuove, teatro, spazi verdi e parcheggi, chioschi, aree gioco, chiesa”. E, inoltre, non tiene conto delle idee degli architetti.

Sulla questione è intervenuto oggi Francesco Iritale, segretario cittadino del Pd aquilano. Iritale spiega che il progetto è realizzato su un’area di 18 ettari e prevede la realizzazione di tre comparti: una piazza per gli ambulanti  e  un parcheggio, un parco urbano con un’area ludica per bambini e strutture sportive.

“Nessuna speculazione urbanistica” aggiunge “ma il tentativo da parte dell’Amministrazione Comunale di elaborare un progetto organico che permetta di restituire ai cittadini un’area importantissima della città, assecondando le esigenze di diversi stakeholders (sportivi e commercianti ambulanti in primo luogo) e realizzando un grande Parco urbano fruibile da tutti  perché dotato di un sistema di servizi. Tutti conosciamo il degrado in cui versa oggi l’area e questa proposta permetterebbe di superarlo. Il progetto è in fase avanzata e di elaborazione e prevede già canali di finanziamento certi. Chi polemizza trasmette solo la sensazione di non avere a cuore gli interessi della città. Ci si lamenta spesso e legittimamente dei ritardi nella ricostruzione, salvo poi criticare gli amministratori quando elaborano proposte concrete  e realizzabili. Poniamo fine  a discussioni sterili e concentriamo tutte  le nostre energie nella realizzazione di idee e progetti. La nostra città ha solo bisogno di questo”.