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L’Aquila, Liris su Arap: ‘Dal danno alla beffa, via anche i dipendenti’

L’Aquila. Dal danno alla beffa: i dipendenti di L’Aquila, Avezzano e Sulmona saranno costretti a migrare, ad andare a Pescara. Oltre allo scippo della sede, ci sarà anche lo scippo dei lavoratori e delle loro famiglie. E’ necessario fermare questo criminoso disegno, L’Aquila, Avezzano e Sulmona devono marciare unite e compatte.

Chi vuole ridurre la questione Arap (agenzia regionale per le attività produttive) ad un mero capriccio campanilistico tenta in maniera maldestra di spostare l’attenzione dalle vere criticità del nostro territorio. Prima di arrivare alla pianificazione e alla realizzazione di una sede unica sarebbero stati necessari passaggi preliminari, determinanti e indispensabili. Mi chiedo: cosa rimarrà dell’attuale assetto dei consorzi sul territorio?”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila, Guido Quintino Liris.

“La capillarità del servizio sarà garantita da un semplice sportello presidiato da un singolo dipendente? Sarebbe ridicolo tentare di convincere la popolazione aquilana che un solo dipendente riuscirebbe a garantire i servizi che un Capoluogo di Regione meriterebbe, sia in termini di impulso allo sviluppo economico, sia in termini di promozione delle condizioni necessarie per gli insediamenti delle attività produttive.

Se l’attuale Governo regionale ha già deciso di privare il territorio aquilano, peligno e marsicano delle decine di dipendenti che insistono sul nostro territorio provinciale per andare ad implementare le già superiori opportunità economiche della costa – afferma Liris – è necessario che qualcuno si assuma la responsabilità di questa grave scelta politica. La legge Castiglione (L.R. 29 luglio 2011, n. 23) stabilisce colpevolmente che ‘In fase di avvio l’Arap ha sede presso l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico’, ma non dà certo il via libera alla individuazione di 1500 metri quadrati a Pescara quale locazione che sembrerebbe non avere le caratteristiche della provvisorietà, nè l’accantonamento di più di 160 mila euro per il compenso del futuro direttore generale. E poi, la legge di cui sopra stabilisce anche che ‘L’Arap opera nei comprensori tramite strutture organizzative territoriali utilizzando le attuali sedi consortili’.

Mi chiedo se l’attuale Governo regionale abbia discusso con i territori e con le associazioni di categoria gli assetti futuri dei servizi dell’Arap all’interno delle attuali sedi consortili distribuite su tutto il territorio regionale. In cosa consisteranno? A queste domande deve rispondere il Presidente D’Alfonso e la sua Giunta, senza buttare in caciara quello che auspico sia un confronto trasparente e chiaro, di cui si conosca e si analizzi con attenzione ogni aspetto.

Chiedo ai Sindaci di L’Aquila, Avezzano e Sulmona, nonchè al Presidente della Provincia – conclude Liris – di mettere da parte la propria appartenenza al Partito Democratico e di porre in essere un azione forte a tutela del nostro territorio, un territorio che è attualmente agonizzante, che sta pagando più di altri l’assenza di ricchezza e opportunità, un territorio che non merita certo scelte politiche e amministrative che comporteranno, in maniera ineludibile, la morte socio-economica della nostra terra”.