Pescara. “La variazione di bilancio varata dalla giunta in seguito alle somme ricevute come rimborso dalla Regione Abruzzo ci ha permesso di incrementare il fondo destinato al sociale, destinando nuovi fondi al disagio giovanile, ai diversamente abili, alle famiglie. Non sono state distratte somme da destinare alle ‘feste’ né allo staff del sindaco, per il quale la spesa si è ridotta di un terzo rispetto al 2006.
I vari signori come Caroli, Lerri, Marinucci e Pignoli dovrebbero imparare a leggere le carte prima di fare sottolineature errate. E a questo punto, probabilmente, dovrebbero aprire una riflessione anche sul proprio ruolo, visto che due di essi oggi ricoprono una carica, quella di Presidenti di Commissione, grazie ai voti presi dal centro-destra e, in particolare, grazie al simbolo del Popolo della Libertà. Al loro posto, dopo aver assunto una posizione di ostilità demagogica e strumentale, prenderei le distanze dalla maggioranza e mi dimetterei dalla carica di Presidente”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel corso della conferenza stampa odierna convocata per chiarire la polemica sollevata dai tre consiglieri della Democrazia per le Autonomie e dal consigliere Pignoli della Lista Teodoro sull’utilizzo dell’ultima variazione di bilancio. Presenti con il sindaco l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia, il Presidente della Commissione Finanze Renato Ranieri, i capigruppo e consiglieri del centro-destra, tra cui Lorenzo Sospiri, Amedeo Volpe, i Presidenti delle Commissioni consiliari Lavori pubblici Armando Foschi, Cultura, Augusto Di Luzio, Statuto, Federica Chiavaroli, Affari Generali, Marco Mambella e il vicepresidente del Consiglio comunale Gianni Santilli. “Sono indignato per quello che ho letto negli ultimi giorni, accuse dal sapore demagogico che tentano di infangare alcuni aspetti della realtà amministrativa, tentativo che non accetto – ha esordito il sindaco Albore Mascia – e che hanno reso necessario un chiarimento per correggere alcuni clamorosi errori materiali e molte inesattezze relative alla variazione di bilancio approvata dalla giunta comunale alcuni giorni fa e che va letta corredata dai documenti per evitare gaffe e brutte figure”. La polemica ruota attorno al trasferimento da parte della Regione di un fondo pari a 540mila 208,45 euro che è stato trasmesso alcuni giorni fa. Si tratta di somme che rappresentano una ‘sopravvenienza’ attiva della Regione che in sostanza, nel rifare i conti dell’anno, ha scovato un finanziamento che poi altro non sarebbe che un rimborso relativo ad attività già svolte dal Comune nel settore sociale nell’esercizio 2009, attività che
Il gioco delle tre carte del sindaco: la polemica prosegue. “Il sindaco Albore Mascia, preso in castagna sulla variazione di bilancio per la ripartizione di fondi, ha cercato maldestramente di replicare alle nostre documentate contestazioni. Lui, assieme all’assessore alle finanze Seccia e al coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, ha parlato indifferentemente e in modo alquanto confusionario sia dei fondi statali che di quelli regionali giustificando scelte che – lo ribadiamo ancora – restano molto discutibili”. Non hanno nessuna intenzione di indietreggiare i cosiglieri comunali Adele Caroli, Livio Marinucci, Nico Lerri e Massimiliano Pignoli, che in una nota smontano la ricostruzione del primo cittadino. “ Il sindaco ha tirato fuori la tesi che, nel predisporre il bilancio 2009, erano stati previsti finanziamenti per il sociale sottraendoli ad altri capitoli di spesa” prosegue la nota. “Quindi, con una giravolta meritevole di miglior causa, ha detto che si trattava di rimettere quei sodi dove erano stati prelevati. Invece ribadiamo che i fondi regionali sopravvenuti dovevano anch’essi essere destinati al settore sociale. Per quanto riguarda i fondi erogati dallo Stato sindaco e assessore Seccia si sono giustificati dicendo che potevano essere spalmati liberamente senza alcun vincolo. Ed ecco la sarabanda dei finanziamenti aggiuntivi al Festival dannunziano, al teatro del mare, a un generico, molto generico settore del turismo. Si è detto indignato il sindaco per il fatto che la stampa locale ha sottolineato come certi stanziamenti potevano essere anch’essi utilizzati per far fronte alle richieste sempre più pressanti delle categorie sociali più deboli, ovvero dei nuovi poveri. Per quanto riguarda lo staff della sua segreteria, Albore Mascia si è fatto scudo del fatto che i suoi collaboratori sono pochi mentre quelli del suo predecessore erano molti di più e che i famosi 20mila euro riguarderebbero la consulenza del responsabile del Festival dannunziano. Argomentazioni che non convincono. Altrettanto fermamente respingiamo le critiche del consigliere del Pdl Renato Ranieri il quale ha avuto l’ardire di affermare che noi prendiamo soldi pubblici (gettoni di presenza) per le sedute del consiglio comunale in cui non votiamo. Vogliamo ricordare al consigliere che la mancata partecipazione al voto è una scelta politica e democratica e non certo assenteismo. Infine una replica al sindaco che ci ha attaccato frontalmente dicendo che due di noi (Caroli e Lerri) dovrebbero dimettersi dalla presidenza delle rispettive commissioni in quanto sono stati eletti nella lista del Pdl. Ancora una volta ci ha accusato di ostruzionismo. Un’argomentazione che non regge. Di fronte allo sfascio di questa amministrazione ad Albore Mascia non resta altro da fare che azzerare la giunta e riaprire un discorso serio come più volte gli ha fatto sapere chiaramente l’on. Giampiero Catone”.