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Città Sant’Angelo, aumenti Tasi e lotta agli evasori: chieste le dimissioni dell’assessore Di Giacomo

Città Sant’Angelo. Dopo la “beffa” della raccolta differenziata, i consiglieri comunali d’opposizione di Città Sant’Angelo tornano a chiedere le dimissioni dell’assessore ai Tributi Denia Di Giacomo.

Maurizio Valloreo,  Lucia Travaglini, Roberto Ruggieri  e Matteo Perazzetti di Responsabilità Comune attaccano la Di Giacomo sul bilancio triennale: “Il bilancio comunale”, affermano, “basa la sua salvezza, visto l’ammanco di 1,2 milioni di euro, su un progetto di recupero disperato di tasse evase dal 2011 al 2014, senza in alcun modo accertarsi delle effettive condizioni socio-economiche delle famiglie, che forse sono state costrette perché effettivamente impossibilitate e senza poter dare loro anche una sola alternativa per saldare la morosità in altro modo, tipo il Baratto Amministrativo che già molte amministrazioni hanno attivato e che noi abbiamo presentato circa un anno fa. Inoltre sono previste sanzioni per anche per un solo giorno di ritardo, di una durezza tal da fare del cittadino un osservato speciale, perché l’unica fonte di salvezza sono i suoi soldi”.

“Nel bilancio pluriennale 2015/2016/2017 presentato in commissione”, proseguono gli oppositori, “e su cui il Revisore dei Conti ha già dato il suo parere, smentendo clamorosamente le false dichiarazioni dell’assessore che lo definiva solo una bozza, prevede un aumento del 30% della Tasi per gli anni 2016/2017”.

“Dopo la brutta figura sulla questione rifiuti, per cui i cittadini ne pagavano la differenziazione che non veniva mai effettuata per stessa ammissione dell’assessore, ci troviamo di fronte all’ennesima brutta figura della Di Giacomo, che tende a disinformare i cittadini mantenendo un atteggiamento reticente davanti ai fatti reali, per questo”; conclude Responsabilità Comune, “torniamo a chiedere fortemente le dimissioni perché la riteniamo inadeguata al delicato ruolo istituzionale”.