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Multa al questore di Pescara, M5S:”Anche Maggitti ha violato il segreto d’ufficio”

Pescara. E’ ormai acclarato il coinvolgimento del Movimento 5 Stelle nella vicenda della multa comminata al questore Passamonti e poi misteriosamente sparita dai registri della Municipale. Ma, dopo l’avvio del procedimento disciplinare per i 4 vigili coinvolti, i pentastellati accusano il comandante Maggitti di aver, a sua volta, violato diversi segreti d’ufficio.

I grillini di Pescara seguono direttamente il procedimento penale a carico dell’agente Angelo Volpe, presidiando al suo fianco durante le udienze in tribunale, hanno presentato interrogazioni sia in Comune che in Parlamento, il consigliere regionale Pettinari e il deputato Vacca sono apparsi anche nel servizio de Le Iene. Lo stesso servizio tv che ha portato il comando della Municipale ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti degli agenti Volpe, Di Sabatino, Petrongolo e Antonicelli, quelli che hanno parlato con l’inviato di Italia Uno, Matteo Viviani. A loro carico l’accusa di aver violato la riservatezza degli atti interni al corpo della polizia municipale.

Ma in quel servizi, a spiegare come sono andate le cose, rivelando diversi dettagli, è stato anche il comandante dei vigili, Carlo Maggitti. Per questo, ora, il Movimento 5 Stelle contrattacca: “Maggitti attiva un procedimento disciplinare ma, ai micfrofoni de Le Iene, ha fornito più informazioni e notizie dei quattro vigili coinvolti. Se i quattro agenti hanno violato il segreto d’ufficio”, ironizza Gianluca Vacca, ” lo stesso Comandante quanti segreti d’ufficio avrebbe violato?”.

Non viene risparmiato nemmeno il sindaco: “Alessandrini qualche giorno dopo la puntata de Le Iene “, aggiunge Domenico Pettinari, “aveva annunciato e promesso alla città l’apertura di un procedimento sulla questione e di aver chiesto ufficialmente una relazione al Comandante Maggitti per gettare luce  definitivamente sulla vicenda. Dopo due mesi, di quella relazione e di quel procedimento oggi infatti non si sa nulla. Credo che i cittadini  di Pescara”, conclude il consigliere regionale, “abbiano diritto ad avere spiegazioni chiare dal Sindaco sul perché si permetta tutto questo e, soprattutto, abbiano il diritto che in circostanze come queste il Sindaco faccia il Sindaco”.