Pineto, spiagge libere ancora all’abbandono: la denuncia di Fratelli d’Italia

Pineto. Dopo il Movimento 5 Stelle, anche il circolo di Fratelli d’Italia Pineto esprime sconcerto per “l’immobilismo” della Giunta Verrocchio in merito alla organizzazione e sicurezza delle spiagge libere. “Questa è la Giunta delle scelte approssimative; il non decidere nulla o rallentare le scelte è solo un modo per prendere tempo”, dice Pio Ruggiero, coordinatore locale.

“Una Pineto vittima di ricatti interni alla maggioranza che minaccia, paralizza, sconfessa le proprie azioni. L’emblema di ciò è rappresentato dalla querelle sullo spostamento del mercato settimanale: prima il sindaco prende una decisione poi, all’improvviso, cerca di ritornare sui propri passi (per non scontentare una parte della maggioranza) rinnegando se stesso e arrivando addirittura a trovarsi in una situazione imbarazzante nei confronti di una intera categoria di operatori, senza alcun senso di responsabilità e di dovere nei confronti della cittadinanza che vorrebbe una città più sicura ed organizzata con la ricollocazione delle bancarelle”.

Fratelli d’Italia Pineto ne è convinto: “la situazione è frutto della mancanza di idee e programmazione da parte di chi amministra la città. Ne è ulteriore dimostrazione il fatto che, mentre è già cominciata la stagione balneare per i lidi a pagamento, restano ancora da sciogliere i nodi legati alla fruibilità delle spiagge libere che, al momento, ad eccezione di quelle presenti nella zona del Cerrano, restano ancora chiuse e in assenza di un piano per la loro gestione. Il primo cittadino e gli assessori, sordi di fronte alle proposte avanzate anche dal nostro circolo, avrebbero dovuto da tempo mettersi al lavoro per garantire la fruibilità in sicurezza degli arenili pubblici di pertinenza del Comune, mentre, in concreto, si sono fatti trovare ancora una volta impreparati”.

“Logica conseguenza di questa gestione “sonnecchiante” è che l’intera giunta comunale, ivi compreso il delegato al Demanio del Comune di Pineto, non ha la più pallida idea di come organizzare l’utilizzo delle spiagge libere; non è ancora iniziata la predisposizione della cartellonistica, al fine di avere una comunicazione univoca su tutto il litorale. Inoltre non è ancora chiaro con quali ‘risorse umane si debba portare ai massimi livelli di sicurezza la gestione delle spiagge libere’, come dichiarato pubblicamente dallo stesso vicesindaco in replica ad una nostra precedente osservazione. Insomma, se ne deduce che gli arenili liberi rimangono interdetti e che, come si può ben constatare, le stesse spiagge appaiono completamente all’abbandono e sporche fino a sembrare delle vere discariche a cielo aperto. È evidente che osservando lo status quo emergono almeno due elementi sconcertanti: l’incapacità politica sulla gestione delle spiagge e un’intollerabile discriminazione nei confronti di chi vive in una difficile situazione sociale ed economica: infatti chi non ha la possibilità di affittare un ombrellone in un lido, si vede negato il diritto sacrosanto di fruire della spiaggia libera in piena sicurezza”.