Martiri delle Foibe striscioni a Sant’Egidio

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:02

Sant’Egidio alla Vibrata. “Onore ai martiri delle Foibe” e “10
febbraio: Foibe, Io non scordo”, questi i testi degli striscioni affissi da
CasaPound Italia a Sant’Egidio alla Vibrata per commemorare la tragedia delle
Foibe e dell’Esodo degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia in
occasione del Giorno del Ricordo.

 

 

“Al termine della Seconda Guerra Mondiale i
nostri compatrioti della Venezia Giulia e della Dalmazia furono vittime di uno
spietato piano di pulizia etnica, messo in atto dalle forze jugoslave che
avevano occupato quelle terre allo scopo di favorire l’annessione di quelle
terre alla Jugoslavia. Migliaia di italiani furono uccisi e scaraventati nelle
Foibe, voragini che si aprono nel terreno carsico, e centinaia di migliaia
furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per sfuggire alle
violenze delle milizie titine e alla minaccia dello sterminio fisico”. Così
Roberto Monardi , responsabile provinciale di CasaPound Italia in una nota
sull’iniziativa.

“A dispetto della sua entità – continua Monardi – questa
tragedia è stata oggetto di un tentativo di insabbiamento durato decenni, per
opera di quanti avevano interesse politico od ideologico a che non si sapesse
la verità su quanto accaduto nell’immediato dopoguerra nelle terre del confine
orientale. Ancora oggi, a dispetto della proclamazione del Giorno del Ricordo,
continua ad esserci freddezza da parte di molti esponenti delle istituzioni e
del mondo della politica nei confronti di questa ricorrenza, mentre proseguono
i tentativi da parte di certa storiografia politicizzata di distorcere il senso
degli avvenimenti, un’operazione che offende il ricordo di quanti trovarono la
morte o dovettero patire l’esilio in quei terribili giorni. Contro ogni
tentativo di cancellare una pagina dolorosa della nostra storia, e contro ogni
volontà di mistificazione,

CasaPound ha scelto quindi di commemorare ogni anno
con numerose iniziative in ogni parte d’Italia la data del 10 Febbraio,
affinché il ricordo di un evento che segna per la sua tragicità il vissuto di
tutta la comunità nazionale possa mantenersi vivo, e la sua consapevolezza
possa sempre più diffondersi”