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Atri non si tocca replica alla Scuola Civica Claudio Acquaviva: ‘bandi più precisi e dettagliati’

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 12:02

Atri. Il Movimento Atri non si tocca torna a replicare al CdA della Scuola Civica ‘Claudio Acquaviva’ dopo aver subito un attacco ingiustificato ed inappropriato, in quanto tacciati di screditare persone incolpevoli (?!) ma soprattutto la nostra amata cittadina che vorremmo solamente fosse migliore rispetto al passato e al presente. E’ ulteriormente doveroso ribattere punto per punto ciò che in data odierna il Cda della Scuola Civica ha sterilmente argomentato nella propria replica”.

Secondo il Movimento “il CdA rimarca che la selezione dei docenti, del Direttore e del Contabile avvenga mediante Bandi Pubblici (solo dall’anno scorso!) ed è proprio il contenuto dei Bandi pubblicati che noi contestiamo. C’è un motivo ben preciso per cui contestiamo la nomina alla cattedra di Educazione Civica che riguarda la cognata dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Atri; è assolutamente giusto aver precisato che la classe di concorso A043 si riferisca all’insegnamento di Italiano, Storia, Geografia ed Educazione Civica nella Scuola Media Inferiore e non Superiore, ma altrettanto giusto e onesto intellettualmente sarebbe stato affermare che l’insegnamento di Educazione Civica non è previsto nelle Scuole Superiori e pertanto non vi è alcuna classe di concorso riconducibile. Pur ammettendo che il CdA avesse deciso discrezionalmente, come afferma, di richiedere per tale cattedra i titoli di studio previsti per accedere alla classe di concorso A019 (discipline giuridiche ed economiche), dovrebbe ben sapere il CdA che la mera Laurea in Giurisprudenza, a titolo esemplificativo, non è da sola sufficiente a tal fine in quanto si richiede per accedere a tale classe di concorso di aver sostenuto particolari esami in maniere economiche (Economia Politica, Politica Economica. Economia Aziendale, Statistica Economica). Tale circostanza ha comportato che molti laureati in Giurisprudenza, che normalmente durante il loro corso di studi non sostengono tutti gli esami di economia richiesti per accedere alla classe di concorso A019, sono stati scoraggiati a presentare domanda; per il Cda è normale questa circostanza? A questo punto chiediamo, visto che diverse persone non hanno partecipato al Bando per questo motivo, al fine di trasparenza e per porre fine alle numerose lamentele pervenuteci circa tale nomina, se l’unica candidata alla cattedra di Educazione Civica possieda i requisiti previsti dalla normativa per accedere alle classe di concorso A019, così come pubblicato e richiesto nel bando dal CDA della Scuola Civica Acquaviva. Se così non fosse, visto che i Bandi ad evidenza Pubblica sono cosa seria, sarebbe stato il caso di richiedere la sola Laurea in Giurisprudenza o titoli equipollenti per poter insegnare la materia di Educazione Civica e non riferirsi a una classe di concorso così come è stato fatto. Se così non fosse inoltre il CdA dovrebbe prendere provvedimenti conseguenziali. Inoltre è vergognosa la contestazione che ci viene fatta circa la richiesta da noi avanzata che i docenti della Scuola Civica siano abilitati all’insegnamento, che secondo il CdA ha un valore esagerato in quanto non costituente titolo richiesto per l’insegnamento a tempo determinato nella scuola pubblica. Ci appare alquanto singolare dover precisare ad un CdA di una Scuola che gli insegnanti di Scuola Pubblica debbano, così come logico che sia, essere abilitati all’insegnamento e solo nell’eventualità nella quale non ci siano docenti in graduatoria si possa ricorrere alla terza fascia delle graduatorie d’Istituto per permettere la copertura della cattedra vacante, circostanza che costituisce un’eccezione; quindi ci rammarichiamo che il CdA di una Scuola d’Eccellenza con le proprie affermazioni sembri sminuire insegnanti che abbiano frequentato corsi di formazione, scuole di specializzazione, tirocini formativi che durano anni per potersi abilitare e formare professionalmente all’insegnamento con tanti sacrifici. Ricordiamo che la Scuola Civica D’Acquaviva è una Scuola D’Eccellenza ed è questa che noi vogliamo, e nelle scuole insegnano normalmente docenti abilitati all’insegnamento, non capiamo il motivo per cui non dovrebbe essere cosi nella scuola delle eccellenze”.

Per Atri non si tocca appare “altrettanto singolare che il CdA si scandalizzi di questa nostra posizione, visto che proprio la neonominata Direttrice della Scuola stessa, che ha una grande professionalità ed esperienza in ambito scolastico (in quanto tra l’altro dirigente del MIUR), sollevò in passato durante un Consiglio Comunale delle perplessità riguardo l’impostazione della cosiddetta Scuola Civica d’Eccellenza. Per quanto attiene poi i corsi di fumettistica, coro orchestra, fotografia, non ci risulta essere traccia alcuna nel Bando che preveda la possibilità per gli studenti senza la media richiesta per poter accedere alla Scuola Civica di partecipare liberamente a questi corsi. Se fosse come dichiarato dal CDA perché non averlo espressamente previsto? Altra pecca nel Bando riguarda proprio la valutazione delle candidature previste nel Bando, per la quale dobbiamo rimarcare che non è possibile prevedere in maniera generica ‘l’indicazione nel curriculum vitae di ogni elemento utile al fine di un’eventuale comparazione tra più aspiranti’. Nei Bandi Pubblici i criteri di valutazione vengono stabiliti dettagliatamente prima e non in maniera postuma, e non è giustificabile dichiarare di aver utilizzato il criterio del voto di laurea l’anno precedente in quanto molti candidati potrebbero non essere a conoscenza delle modalità di comparazione utilizzate in passato dal CDA nelle valutazioni delle candidature, ed infatti ci risulta che alcuni candidati non abbiano indicato il voto di laurea nella propria domanda. Poiché in un commento sulla nostra pagina Facebook, il Presidente del Cda ha affermato che ‘la trasparenza e la democrazia sono state, sono e saranno le basi di questa scuola’, riteniamo che la trasparenza per noi imponga la previsione di criteri predefiniti e certi nei Bandi, al fine della valutazione delle singole candidature, che per correttezza d’informazione vengono effettuate dallo stesso CdA della scuola che ci auguriamo accolga le nostre richieste in tal senso. Per il resto il nostro Movimento è pienamente consapevole del ruolo che attualmente Atri riveste in ambito scolastico grazie all’ampia offerta formativa introdotta nel corso degli ultimi anni e grazie alla professionalità del corpo docente e della dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo A. Zoli, così come siamo consapevoli che la Scuola D’Eccellenza potrebbe costituire ancor maggiormente un volano per l’ulteriore sviluppo dello stesso Istituto, purchè non si commettano leggerezze che una Scuola definita D’Eccellenza non può permettersi. Non possiamo accettare, che la nostra proposta di vedere nominati docenti che possiedano titoli abilitativi adeguati all’alto livello meritorio richiesto agli studenti per accedere alla scuola e la richiesta di Bandi ad evidenza pubblica più precisi e dettagliati e non fuorvianti, vengano contestateci da un CDA che in realtà dovrebbe valutarle ed eventualmente recepirle in quanto finalizzate ad un solo fine che è il miglioramento della Scuola Civica d’ Eccellenza”.

Infine il Movimento ricorda che “le risposte a tali problematiche non sono dovute privatamente a noi ma debbano essere pubbliche, in quanto il nostro Movimento è portatore di interessi della cittadinanza e ad essa si deve rendere conto”.

 

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