Teramo, contestazioni fiscali: commissione tributaria regionale dà ragione a Iachini

In una nota Franco Iachini, presidente del Teramo Calcio ma in questa veste imprenditore, fa sapere che “la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato completamente l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate di Teramo, annullando la pretesa tributaria contenuta negli atti notificati a due società (a lui riconducibili, Infosat ed Infomobility; ndr) ed ha altresì nuovamente condannato l’amministrazione finanziaria a pagare, in favore dello stesso imprenditore teramano, oltre 45.000 euro di spese legali”.

Ed ancora: “Nella sentenza i giudici di L’Aquila hanno ritenuto corretta l’analisi della Commissione Tributaria provinciale che, in primo grado, aveva motivato la propria decisione con argomentazioni ineccepibili sui singoli punti della causa, da ritenersi non superate dalle numerose, lunghissime e spesso ripetitive censure mosse dall’Agenzia delle entrate di Teramo, che alla fine hanno prodotto solo due ingenti esborsi di denaro pubblico. L’esito del giudizio di ‘prime cure’ era già stato favorevole alle società dell’ingegner Iachini: i giudici, con una sentenza depositata nel febbraio dello scorso anno, avevano accolto tutte le richieste dei suoi legali, annullando tutte le contestazioni dell’Ufficio e condannando l’Agenzia delle Entrate al pagamento di oltre 40mila euro di spese legali”.

La vicenda parte nella primavera del 2017, “a seguito di una verifica fiscale durata oltre tre mesi quando l’Agenzia delle Entrate di Teramo notificò alle società Infomobility.it SpA e Infosat SpA, riconducibili all’Ingegner Franco Iachini, una serie di avvisi di accertamento contenenti una pretesa tributaria complessiva di oltre 5,6 milioni di euro, per imposte, sanzioni e interessi. Le due società sono state assistite in giudizio dal Prof. Lorenzo Del Federico e dall’Avv. Valeria D’Ilio del Foro di Pescara, dall’Avv. Fabrizio Acronzio del Foro di Teramo e dal Dott. Dario Di Eugenio, commercialista in Teramo”.

Collegato a questa vicenda c’è l’iter penale, dove Iachini risulta indagato per presunti reati fiscali (dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed indebita compensazione di crediti di imposta), con fascicolo a firma del sostituto procuratore Silvia Scamurra. Proprio in merito all’inchiesta, nei mesi scorsi, il tribunale di Teramo aveva accolto parzialmente l’appello dei legali dell’imprenditore, revocando il sequestro preventivo per l’importo di quasi 700mila euro, a fronte del milione di euro messo sotto sequestro un anno fa dal nucleo di polizia economico-finanziaria della finanza di Teramo.