Teramo, lettera di una mamma: “Negato diritto allo studio dei bambini”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da parte di una mamma di Teramo.

Mi chiamo Alice, sono la mamma di due splendidi bambini iscritti alla Scuola Elementare San Giorgio di Teramo.

Ho appena appreso la decisione del Governatore della nostra Regione riguardo ad un ulteriore slittamento della riapertura delle scuole.

Mi rivolgo a tutti i POLITICI ITALIANI, nessuno escluso.

È da marzo che sono in cassa integrazione/smart working (per grazia del mio titolare che è una brava persona e me lo ha concesso) per poter stare vicina ai miei figli in questi mesi particolarmente difficili.

Sono veramente ESAUSTA DI TUTTO, di sentirvi parlare dei vostri continui problemi, dei rinvii ed è alquanto vergognoso:

1) che la scuola non sia stata riaperta a giugno;

2) che siano state fissate le elezioni per il 20 settembre e l’apertura della scuola pochi giorni prima;

3) che le lezioni non siano partite il 1 settembre per recuperare almeno in parte quanto perso durante il lockdown;

4) che in 6 mesi di STOP non siate riusciti a rendere le scuole idonee alla riapertura in SICUREZZA.

Eppure sono stati aperti i PARCHI DIVERTIMENTO, sono stati fatti CAMPUS a pagamento (evidentemente migliori e più efficienti del servizio pubblico), tutti sono andati al mare, addirittura in DISCOTECA.

Questo a mio avviso è un insulto all’intelligenza.

Come cittadini italiani i miei figli hanno il DIRITTO ALLO STUDIO, che da 6 lunghissimi mesi, gli state NEGANDO. 

Tutto questo è assurdo! NON VI RENDETE CONTO DEI SERI DANNI CHE STATE PROVOCANDO ai bambini privandoli della cosa più importante: LA CULTURA.

Mi permetto di dire che la DIDATTICA A DISTANZA (nonostante l’impegno e la buona volontà di insegnanti e genitori) SERVE A BEN POCO oltre a complicare notevolmente la routine familiare.

Con le VOSTRE DECISIONI state ROVINANDO intere famiglie di persone per bene, che hanno sempre studiato e lavorato ed ora si trovano nell’impossibilità di continuare a farlo.

Sono seriamente preoccupata per il FUTURO DEI MIEI FIGLI che crescono in questo paese chiamato Italia che non li tutela e non si preoccupa di COLTIVARE LE LORO MENTI. 

MI VERGOGNO DI TUTTI I POLITICI ITALIANI e di come hanno ridotto la SCUOLA.

Oggi voglio ribadire e gridare a gran voce il DIRITTO ALL’ISTRUZIONE dei miei, dei nostri figli ai quali state negando e ritardando il DIRITTO DI ANDARE A SCUOLA.

SONO VERAMENTE INDIGNATA DI STARE A GUARDARE MENTRE GIOCATE CON IL LORO FUTURO, facendo battaglia politica sulla loro pelle.

Come spiegare tutto questo ai miei figli?

La favola di PINOCCHIO mi ha ispirata. 

Senza andare a scuola in CIUCHINI li avete trasformati, ma loro non ci stanno e gridano a squarciagola “NON SIAMO BURATTINI, SIAMO BIMBI VERI”. Quindi TAGLIATE I FILI e restituite loro la LIBERTÀ.

Firmato

Una mamma disperata