Nereto, nuovo collettore fognario: partiti i lavori

Nereto. Hanno preso il via oggi, a Nereto, i lavori di realizzazione della rete fognaria all’ingresso della cittadina, tra le vie Matteotti e Brodolini.

 

Un intervento che era atteso da anni e che aveva assunto la caratteristica di un’assoluta priorità per una serie di utenze sprovviste dagli allacci fognari e ancora legate alle fosse Imhoff.

E l’avvio dei lavori, da parte della Ruzzo Reti, è stato salutato in maniera positiva dal sindaco Daniele Laurenzi, che oltre a ringraziare l’impegno dell’intero Cda della società acquedottistica e dei responsabili della struttura dirigenziale, ha anche avanzato delle riflessioni sulla valenza dei lavori.

Con l’inizio dei lavori”, commenta il sindaco Laurenzi, “risolviamo l’ennesimo problema antico.

Dall’inizio del mio mandato amministrativo vi è stata un’attenta ricognizione delle criticità persistenti sul territorio, anche su questo importante comparto, ulteriormente dopo diverse richieste dei privati residenti, l’amministrazione comunale ha aperto un tavolo di confronto con la Ruzzo Reti dove è emersa l’assenza di fognatura pubblica per diverse abitazioni”.

L’intervento consiste nella realizzazione di un nuovo tratto di collettore fognario lateralmente alla Statale 259, congiuntamente alla realizzazione di un impianto di sollevamento, con sbocco finale sulla fognatura esistente di Via Brodolini.

Questi lavori permetteranno di servire tutte le abitazioni presenti ai lati della strada statale, attualmente non collegate alla pubblica fognatura.

“L’intervento”, prosegue il sindaco, “permette di scongiurare possibili episodi di inquinamento dei corpi idrici superficiali e dell’ambiente limitrofo e allo stesso tempo consente di estendere il servizio depurazione e fognatura a tutte le utenze ad oggi non servite.

La realizzazione di infrastrutture necessarie sul nostro territorio sono la migliore risposta dell’attuale CdA, che prosegue il lavoro di risanamento e riorganizzazione societaria dopo le passate note gestioni, dove la società pubblica Ruzzo ha accumulato debiti astronomici, frutto di scelte dissensate del passato, quando, ad esempio, soprattutto in determinati territori, spesso, invece di realizzare infrastrutture si è pensato esclusivamente a sistemare altro”.