Giulianova, il Circolo Colibrì prepara la nuovo missione in Senegal

Ultimo Aggiornamento: martedì, 8 Giugno 2021 @ 15:28

Si è conclusa da soli sessanta giorni, l’ ultima spedizione del circolo “Colibrì” nei villaggi senegalesi di Sindia e Kaolack .

Attrezzature sanitarie, tra cui un mammografo e una poltrona odontoiatrica, dodici letti ospedalieri, materiale scolastico, vestiario, biciclette e, soprattutto, un pozzo: tutto è arrivato a destinazione, nulla è andato perduto. La promessa del “Colibrì” è stata mantenuta, il ponte di solidarietà ha funzionato anche stavolta, curato, controllato e documentato mattone su mattone, seguito in ogni passaggio. A monte, la rete di collaborazione continua ad essere robusta. Regge benissimo l’ intreccio di mani, spesso tese da luoghi lontani, da persone che non conosci ma che sanno tutto di te. E si fidano. L’ultima missione di Ambra Di Pietro ed Egidio Casati, tra il 28 febbraio e il 2 aprile scorsi, ha visto sostanzialmente conclusa l’opera dell’associazione a Sindia, che adesso ha un asilo, un presidio ospedaliero in grado di assistere dignitosamente i suoi pazienti e le future mamme e, soprattutto un pozzo, da cui l’acqua è sgorgata il 22 marzo, giorno in cui il mondo festeggia proprio la risorsa acqua. L’impegno dell’ associazione sta continuando. Nel magazzino che la ditta Di Silvestro ha messo a disposizione a Colleranesco, continua ad arrivare materiale per il prossimo container. La Asl di Teramo ha già donato un ecografo, gli Ospedali Riuniti di Ancona hanno promesso una sala operatoria, il Comando Compagnia Carabinieri di Tolentino farà avere mille metri di rivestimenti per pavimenti.

“Non serve più neanche chiedere – spiega Ambra – Tante aziende locali collaborano spontaneamente: dall’ impresa Cavatorta a Marcafè, da Di Silvestro Illuminazione al Soccorso Amico di Mosciano, dall’ hotel Baltic al lido Serenella. Ogni giorno, siamo impegnati ad acquisire, catalogare, gestire contatti che nascono con persone, enti, associazioni, nello spazio lontane migliaia chilometri, ma vicinissime nella voglia di dare. Il nostro grazie è nei risultati concreti, nelle foto scattate, nei momenti vissuti e documentati, nei sorrisi che la generosità sa disegnare sui volti di chi ha veramente poco. Quando siamo partiti, il 28 febbraio, nel pozzo, non ci credevamo neanche noi – prosegue la presidente del circolo – Era una promessa che avevamo fatto ai bambini dell’asilo e alle famiglie di Sindia. I soldi, 10.000 euro, sono arrivati strada facendo, grazie soprattutto alla raccolta lanciata su Facebook. Proprio quando credevamo che la cifra necessaria non sarebbe stata raggiunta, l’adesione di un movimento politico della regione Sicilia ha chiuso la colletta. I lavori sono partiti e, di lì a qualche giorno, l’ acqua è affiorata a pochi metri dalla scuola”.

Alla festa era presente Egidio, che affianca Ambra dall’inizio e che ha voluto conciliare il suo essere nell’ Arma con l’impegno umanitario, le ore in divisa con il tempo speso per gli altri . “Sembrava piovesse oro, il 22 marzo- racconta – Quelle facce, quelle risate, i balli, non saranno dimenticati. Il nostro superfluo, nei Paesi in via di sviluppo, è un sogno che si realizza. L’ inutile, in certe terre, diventa indispensabile. Abbiamo visto persone piangere di gioia davanti ad un’ambulanza che in Italia sarebbe stata demolita. Ciò che da noi non serve, in Africa salva una vita”.