Controguerra, dopo 4 mesi identificato il cadavere rinvenuto sul Tronto

Controguerra. Il triste rituale del riconoscimento, a quasi quattro mesi dal ritrovamento, è stato fatto la sorella che qualche giorno fa ne aveva denunciato la scomparsa.

 

Il corpo senza un nome ritrovato il 26 dicembre a Controguerra, sul greto del fiume Tronto era di suo fratello. È stata fatta luce, ora in maniera definitiva, sull’identità dell’uomo trovato morto al confine tra Marche e Abruzzo. Si tratta di Roberto Brutti, 63 anni, pensionato residente a Grottammare.

La sorella, che vive a San Benedetto, dopo averne denunciato la scomparsa in seguito al ritrovamento dell’auto (parcheggiata in un box nella cittadina marchigiana), oggi ha provveduto al riconoscimento. Operazione resa possibile da un paio di particolari.

La mancanza dell’indice della mano destra, per un vecchio infortunio sul lavoro, e le protesi dentarie. L’uomo, che stava vivendo un momento di depressione, si era tolto la vita e i familiari solo negli ultimi giorni ne hanno denunciato la scomparsa.